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“Dormono sul ponte con 2 bagni per 150 persone e non sanno perché sono bloccati lì”: il Garante dei Detenuti racconta le condizioni dei migranti a bordo della Diciotti

Il resoconto della delegazione inviata dal Garante del Detenuti Mauro Palma salita a bordo della nave Diciotti per verificare la situazione dei migranti bloccati a Catania

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 23 Ago. 2018 alle 17:23 Aggiornato il 24 Ago. 2018 alle 11:52
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Immagine di copertina
Credit:AFP PHOTO / Giovanni ISOLINO

“Le persone sono veramente private della libertà, e non c’è nessuno provvedimento formale su questo, né le persone sono state informate del perché sono state private della libertà.  Questa è la prima conferma sul piano giuridico che posso fornire”. nave Diciotti condizioni migranti

Come precedentemente annunciato proprio su TPI, una delegazione inviata dal Garante dei Detenuti Mauro Palma è salita a bordo della nave Diciotti per verificare le condizioni dei 150 migranti bloccati nel porto di Catania. Ecco ciò che hanno verificato sulla nave:

“Il comandante della nave e l’equipaggio si sono adoperati al meglio, sono lodevoli, però la situazione di quella nave è evidente: non è una un’imbarcazione adatta al trattenimento delle persone, ma per il salvataggio”.

Ci dia qualche elemento

Ci sono solo due gabinetti per 150 persone, tra cui anche donne, organizzando meritoriamente dei turni, l’equipaggio è riuscito a far fare in sette giorni una doccia ciascuno.

Hanno messo in piedi una sorta di doccia con una specie di tenda con dell’acqua, i migranti dormono sul ponte sotto un tendone: sono condizioni precarie e degradanti per le persone. Al di là della vasta opera meritoria che sta facendo l’equipaggio, non riesce a soddisfare le necessità minimali dei migranti.

Le condizioni igieniche dunque sono precarie…

Certo che sì. Hanno anche trovato una persona che fa un po’ da mediatore culturale, ma certamente sono condizioni in cui non si può restare. Per l’alimentazione stanno provvedendo, si può un po’ sopperire, anche per il vestiario, ma non si può chiedere all’equipaggio di una nave ciò che dovrebbe fare un Stato.

La delegazione ha avuto un’ottima accoglienza. Di quanto constatato daremo comunicazione alla Procura e dichiariamo la nostra disponibilità a fornire informazioni più dettagliate.

Cosa dice rispetto all’ipotesi di “trattenimento illegale”?

Ci sono assolutamente i termini per parlare di trattenimento illegale, per sequestro di persona ci deve pensare la Procura.

Ieri il ministro Salvini ha deciso di far scendere solo i minori, ma chi decide?

Lui la racconta così, ma è stata la Procura per i minori a dire che i minori dovevano scendere. Non sono io a dire quali siano le basi legali per fare questo discrimine, ma a me sembra che tali basi non ci siano. nave Diciotti condizioni migranti

Com’è l‘umore a bordo?

L’atmosfera è calma, c’era stata un po’ di agitazione in alto mare ma vedere anche autorità salire a bordo è un elemento che tranquillizza i migranti.

Loro però non hanno capito la situazione …

Ieri si è parlato con molti di loro, anche per far capire, però è anche una popolazione molto giovane, la maggior parte sono eritrei e c’è qualche sudanese. Non è semplice spiegare cosa sta accadendo.

Abbiamo anche chiesto di ridare i cellulari a queste persone per avvisare le famiglie.

Oggi Salvini si è detto pronto a rispondere di fronte alla magistratura per quanto sta portando avanti e di non sporgere denuncia contro ignoti, cosa ne pensa?

Le persone di solito non sono pronte o non pronte, quando la magistratura chiama devono rispondere. È stata più una dichiarazione impressionistica che istituzionale.

Se si va avanti così, l’Italia cosa rischia?

Io sono dell’idea che verrà trovata una qualche soluzione, con una ripartizione tra paesi europei. Una conclusione che tende a coprire il dato di fatto: di questa azione la commissione europea ha già dato una valutazione estremamente negativa, proprio la responsabile per i diritti fondamentali ha dato una valutazione del tutto negativa, domani si riuniscono i “12 paesi volenterosi”, peccato che l’Italia in questi ultimi tempi si sia alleata con i “non volenterosi”.

Chi dovrebbe intervenire?

Il ministro degli Esteri è l’unico titolare. Bisognerebbe ascoltare il parere del premier Conte, ma non mi pare di aver sentito molte sue dichiarazioni, forse me le sono perse. Non si può sempre tirare il ballo il presidente Mattarella, la responsabilità politica è del presidente del Consiglio.

Ho informato sia il presidente Fico che la presidente Casellati di tutta la situazione.

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