Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gilet gialli, Chalençon: “Abbiamo paramilitari pronti al golpe. L’incontro con i 5 Stelle ha fatto tremare Macron”

Chalençon ha anche affermato che l'incontro con i 5 Stelle ha dato ai gilet gialli un riconoscimento internazionale

L’esponente dei gilet gialli con cui Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista si erano incontrati in Francia è tornato a parlare di golpe contro l’Eliseo.

Questa volta Christophe Chalençon detto di voler mettere fine al governo francese in un fuori-onda registrato durante l’intervista di Alessandra Buccini, trasmessa dal programma Piazzapulita di La7.

“Abbiamo dei paramilitari pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo. Oggi è tutto calmo ma siamo sull’orlo della guerra civile”, ha detto Chalençon. “Quindi si trovino delle soluzioni politiche molto rapidamente, perché dietro ci sono delle persone pronte a intervenire da ovunque. Delle persone che si sono ritirate dall’esercito e che sono contro il potere”.

“La Francia è un bel paese, come l’Italia, ma serve rimetterlo sulla retta via”, ha continuato l’esponente dei gilet gialli, che ha anche rivelato “è previsto un altro incontro” con i 5 Stelle. “Dovremmo venire noi a Roma”.

Chalençon ha anche detto che i gilet gialli e i pentastellati sono ormai alleati e ha anche espresso commenti positivi nei confronti di Alessandro Di Battista: “È bravo lui! È un po’ come me! Ci siamo guardati. E anche se io non parlo italiano, ci siamo capiti al volo”.

Quando la giornalista gli chiede maggiori dettagli sull’incontro, Chalençon racconta che sono stati i grillini a contattarlo. “Esatto, è questo il bello. Anzi, è straordinario. Il vicepremier del governo italiano che viene in Francia, a Montargis, e nessuno sapeva niente. Ha preso l’aereo ma non si è fermato a Parigi, il cuore del potere. Perché è venuto qui da noi. Abbiamo passato due ore insieme, ed eravamo d’accordo su tutto! Dopo la riunione abbiamo fatto le foto. Ma quando le abbiamo pubblicate: allarme rosso!”.

L’incontro, continua Chalençon, “ha fatto saltare tutti gli equilibri! E penso che quello che ha fatto segnerà la storia della Francia. Ci ha dato un riconoscimento internazionale. E ora altri ci stanno contattando. Ha aperto una breccia  e ha fatto tremare Macron”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Le dichiarazioni di Trump e la Teoria del pazzo: che cosa è e come funziona
Esteri / L’Iran ha interrotto i negoziati diretti con gli Stati Uniti dopo le minacce di Donald Trump
Esteri / Australia, 5 piattaforme social sotto indagine: “Violato il veto per gli under 16”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Le dichiarazioni di Trump e la Teoria del pazzo: che cosa è e come funziona
Esteri / L’Iran ha interrotto i negoziati diretti con gli Stati Uniti dopo le minacce di Donald Trump
Esteri / Australia, 5 piattaforme social sotto indagine: “Violato il veto per gli under 16”
Esteri / Anche Vance minaccia l’Iran: “Abbiamo a nostra disposizione strumenti che finora abbiamo deciso di non utilizzare”
Esteri / La minaccia di Trump all’Iran: “Un’intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile”
Esteri / Turchia: un morto e quattro feriti in una sparatoria nei pressi del consolato di Israele a Istanbul
Esteri / L’ultimatum di Trump all’Iran scade stanotte: ecco cosa può succedere
Cronaca / L’ultimo carico di cherosene per l'Europa arriva il 9 aprile: migliaia di voli a rischio cancellazione
Economia / Intesa Sanpaolo ancora protagonista negli Stati Uniti: nuovo finanziamento per sistemi di accumulo energetico in Nevada
Esteri / Guerra in Iran, Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio nello Stretto di Hormuz”