Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 00:47
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » News

Il Fondo monetario internazionale critica Reddito di cittadinanza e Quota 100

Immagine di copertina

Il timore è che la misura del governo si trasformi in un disincentivo al lavoro

Il Fondo monetario internazionale ha bocciato il reddito di cittadinanza, specificando che si tratta di un incentivo “molto alto, fissato al 100 per cento della linea di povertà relativa in confronto al 40-70 per cento indicato nelle buone pratiche internazionali”.

Anche per il Fmi il timore è che la misura del governo si trasformi in un disincentivo al lavoro: “I benefici sono relativamente più generosi al Sud, dove il costo della vita è più basso con l’implicazione di maggiori disincentivi al lavoro così come di rischi di dipendenza dalla misura di welfare”.

Critiche sono state espresse anche sulla scala di equivalenza, che penalizza le famiglie più numerose: “Sebbene i benefici siano finalizzati ai poveri, quelli aggiunti si riducono troppo rapidamente al crescere dei componenti del nucleo familiare, penalizzando le famiglie più numerose mentre i pensionati sono trattati in modo preferenziale. Controlli adeguati saranno essenziali per un efficace controllo dei destinatari del reddito”.

Non viene risparmiata dalle critiche nemmeno Quota 100: “Aumenteranno ulteriormente la spesa pensionistica, imporranno un onere ancora maggiore sulle generazioni più giovani, lasceranno meno spazio alle politiche di crescita pro-crescita e porteranno a tassi di occupazione più bassi tra i lavoratori più anziani”.

In generale, il Fondo monetario ha anche visto al ribasso la crescita del paese, specificando che “aumentano i rischi di recessione”. “I venti contrari sono aumentati: la crescita dell’area dell’euro rallenta, gli scambi commerciali sono peggiorati e il programma di acquisto (Qe) della Bce è terminato, senza tenere conto dell’aumento dello spread”.

“Gli stimoli fiscali messi in campo dal governo”, continua il Fondo, “potrebbero momentaneamente stimolare la crescita, anche se il forte aumento dello spread potrebbe mitigare tali eventuali effetti benefici nel breve termine e potrebbe provocare un ulteriore indebolimento della crescita nel medio termine”.

L’analisi del Fondo non si ferma qui. “Uno stress acuto in Italia potrebbe spingere i mercati globali in territori inesplorati e si presenta il rischio di ricadute globali e significative”. I tecnici hanno però sottolineato che per il momento il contagio è stato limitato.

Ti potrebbe interessare
Economia / Effetto Covid, per tornare in ufficio i lavoratori londinesi chiedono un aumento di stipendio
Economia / Scenari economici post Covid per le aziende italiane
Economia / Come funziona la tassa minima globale
Ti potrebbe interessare
Economia / Effetto Covid, per tornare in ufficio i lavoratori londinesi chiedono un aumento di stipendio
Economia / Scenari economici post Covid per le aziende italiane
Economia / Come funziona la tassa minima globale
Economia / Crisi: il Covid ha spazzato via i progetti di vita di due famiglie su tre
Economia / Chiude anche la Timken di Villa Carcina, 106 licenziati
Economia / La settimana corta è un successo ovunque. In Italia invece continuiamo a lavorare di più e (quindi) peggio
Economia / Altro che equità fiscale e sviluppo sostenibile, la riforma del fisco di Draghi non ha coperture
Economia / "I profitti del vaccino anti-Covid di Moderna finiranno nei paradisi fiscali"
Economia / Ecofin approva il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia
Economia / El Salvador diventa il primo Paese al mondo a legalizzare il Bitcoin