Ecco chi supporta gli artigiani della Bellezza
In Veneto ci sono 5.700 Pmi che creano prodotti di alta qualità estetica. Dal vetro alla cosmetica, dagli orologi alla meccanica. Ma restare competitivi nel mercato globale non è facile. Banca Ifis lancia un nuovo programma di finanziamenti agevolati per sostenerne la crescita
Vetrerie, orologerie, cosmetica, gioiellerie, arredamento, ma anche meccanica d’eccellenza. Da secoli il Veneto è terra di artigiani della qualità estetica. Un patrimonio di circa 5.700 aziende che genera un fatturato annuo complessivo superiore ai 90 miliardi di euro e dà lavoro a circa 275mila professionisti. La chiamano «economia della Bellezza» perché genera valore attraverso la creatività, il design, la cultura.
Tuttavia, specialmente in una fase di alta volatilità dei prezzi energetici e di concorrenza aggressiva sui mercati globali, per queste piccole e medie imprese non sempre è facile sostenere il peso degli investimenti necessari a rimanere competitivi. È in questo contesto che Banca Ifis ha lanciato Valore Venezia, un nuovo programma finanziario pensato per sostenere la crescita del tessuto produttivo veneto e generare ricadute positive sul territorio, anche attraverso interventi di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale.
Lo strumento si sviluppa attraverso un plafond di finanziamenti a medio-lungo termine con condizioni agevolate, accesso alla garanzia del Fondo Centrale e un iter di delibera dedicato, pensato per assicurare tempi di risposta rapidi e ampia flessibilità nell’accesso al credito per lo sviluppo.
Più sviluppo
L’iniziativa è stata progettata dall’istituto presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio allo scopo di favorire l’accesso al credito per le imprese, includendo anche realtà di dimensioni contenute e accompagnandole in percorsi di crescita strutturata.
Nel dettaglio, i finanziamenti prevedono importi a partire da 50mila euro, una durata fino a 8 anni e un periodo di preammortamento che può arrivare a 24 mesi. Le risorse potranno essere destinate all’ampliamento degli stabilimenti produttivi, all’acquisto di impianti e macchinari, alla valorizzazione di marchi e brevetti, fino alla digitalizzazione dei processi commerciali e di vendita sui mercati internazionali.
L’obiettivo finale di Valore Venezia è quello di aiutare le imprese venete a efficientare i propri processi, ampliare il portafoglio clienti e incrementare la capacità produttiva.
«Valore Venezia nasce dal connubio tra il nostro essere una banca specializzata nel sostegno alle Pmi e le nostre radici profonde nel territorio del Veneto», spiega Raffaele Zingone, condirettore generale di Banca Ifis. «In un contesto che rischia di penalizzare l’eccellenza del Made in Italy, crediamo sia fondamentale rimanere al fianco delle molte piccole e medie imprese del territorio che oggi faticano a sostenere quegli investimenti per lo sviluppo necessari a vincere le sfide del mercato. Con Valore Venezia vogliamo mettere a disposizione credito e competenze per sostenere la crescita, attrarre nuove risorse sul territorio e accompagnare le imprese in un percorso di evoluzione che tenga insieme economia, cultura e identità. Siamo profondamente convinti che sia fondamentale sostenere quelle realtà artigiane che rappresentano il cuore produttivo e identitario del Veneto, nonché un presidio fondamentale del Made in Italy».
Finanza & Arte
Il programma è stato concepito dall’istituto non solo in un’ottica puramente finanziaria, ma anche come vera e propria piattaforma di sistema in grado di attivare collaborazioni con il territorio – associazioni, enti, realtà specializzate – per sostenere le imprese lungo tutte le fasi di sviluppo.
Tra le collaborazioni operative, figura quella avviata con Unisve (Unione Stuccatori Veneziani), volta a promuovere interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico regionale. Nei primi mesi di operatività, l’iniziativa ha sostenuto imprese appartenenti a diversi comparti, dalla metalmeccanica all’agroalimentare, dalla pelletteria all’economia circolare, confermando la natura trasversale del progetto.
Inoltre, in un’ottica di restituzione al territorio, Banca Ifis ha stabilito che, al raggiungimento di specifiche milestone di finanziamento, attiverà una serie di interventi concreti di recupero e restauro del patrimonio artistico locale.
Il raggiungimento dei primi 10 milioni di euro di finanziamenti erogati consentirà di avviare una prima tranche di interventi, con un budget dedicato e modulabile in funzione dei risultati dell’iniziativa: gli interventi potranno includere il restauro conservativo di elementi urbani come fontane, la riqualificazione di beni diffusi sul territorio, il recupero di opere custodite in musei e luoghi di culto, secondo una logica di interventi progressivi e distribuiti.
Nell’ambito di Kaleidos, il Social Impact Lab di Banca Ifis, è prevista una misurazione dell’impatto sociale generato sul territorio, con l’obiettivo di valutare in modo strutturato i benefici dell’iniziativa e rafforzarne nel tempo l’efficacia.