Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Nominato un nuovo governo di unità nazionale in Libia

Immagine di copertina

La lista di 13 ministri dovrà essere approvata dal parlamento di Tobruk

Il consiglio presidenziale libico ha presentato la proposta di un nuovo governo di unità nazionale per porre fine al conflitto nel paese. La lista di 13 ministri e 5 ministri di stato è stata inviata per l’approvazione al parlamento di Tobruk, quello riconosciuto dalla comunità internazionale.

I parlamentari dovranno votare la fiducia entro questa settimana. Lo ha annunciato alla televisione libica uno dei membri del consiglio presidenziale, Fathi al-Majbari.

Il paese dal 2014 è diviso tra due diversi governi e parlamenti rivali, uno con sede a Tobruk e uno islamista a Tripoli.

Una prima proposta di governo di unità nazionale era stata già presentata alla fine di gennaio 2016, ma il parlamento non aveva approvato la lista di 32 ministri perché considerata troppo lunga e per disaccordi sulla figura del ministro della Sicurezza.

L’ultimo round di negoziati per il raggiungimento di un accordo promossi dalle Nazioni Unite era iniziato in Marocco nel dicembre 2015. 

L’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Martin Kobler, si è prontamente congratulato con il consiglio presidenziale per la proposta di governo di unità. “Il viaggio che porterà alla pace e all’unità del popolo libico è finalmente iniziato”, ha commentato Kobler. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / La guerra ora si allarga: raid sull’Iran e sul Libano, esplosioni a Dubai e Doha. Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio radiazioni”. Tre jet Usa colpiti da fuoco amico per errore. Trump: “Stiamo massacrando Tehran, presto arriverà grande ondata”
Esteri / Trump: “La nuova leadership dell'Iran è pronta al dialogo e anch’io”. Teheran: “Disposti a seri sforzi per la de-escalation”. Continuano gli attacchi aerei sull'Iran, che contrattacca: uccisi 3 soldati statunitensi, 9 morti in Israele, 3 negli Emirati Arabi e 1 in Kuwait. Proteste anti-Usa in Pakistan: 10 vittime a Karachi. Crosetto torna in Italia con un volo militare
Esteri / Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran. L’annuncio di Trump: “Khamenei è morto”. Teheran attacca le basi Usa nella regione
Ti potrebbe interessare
Esteri / La guerra ora si allarga: raid sull’Iran e sul Libano, esplosioni a Dubai e Doha. Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio radiazioni”. Tre jet Usa colpiti da fuoco amico per errore. Trump: “Stiamo massacrando Tehran, presto arriverà grande ondata”
Esteri / Trump: “La nuova leadership dell'Iran è pronta al dialogo e anch’io”. Teheran: “Disposti a seri sforzi per la de-escalation”. Continuano gli attacchi aerei sull'Iran, che contrattacca: uccisi 3 soldati statunitensi, 9 morti in Israele, 3 negli Emirati Arabi e 1 in Kuwait. Proteste anti-Usa in Pakistan: 10 vittime a Karachi. Crosetto torna in Italia con un volo militare
Esteri / Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran. L’annuncio di Trump: “Khamenei è morto”. Teheran attacca le basi Usa nella regione
Esteri / Il Pakistan dichiara “guerra aperta” ai talebani in Afghanistan
Esteri / Iran: al via a Ginevra il terzo round di negoziati con gli Usa. Ma resta lo spettro dell’escalation
Esteri / Demarcazioni, il primo festival in Italia dedicato alla Geopolitica
Esteri / Il discorso più lungo di Donald Trump: “È l’età dell’oro: l’America è tornata più forte che mai”
Esteri / Quattro anni di guerra in Ucraina senza pace in vista: Kiev resiste, Mosca bombarda ma la diplomazia è ferma
Esteri / John Barron chiama in diretta tv, ma la voce sembra quella di Trump
Esteri / Dazi: ecco quanto rischiano di dover rimborsare gli Usa dopo la sentenza della Corte Suprema contro Trump