Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le famiglie di Falluja usate come scudi umani dall’Isis

Immagine di copertina

L'Unhcr preoccupato per i civili rimasti intrappolati all'interno della città irachena mentre prosegue l'offensiva dell'esercito contro i miliziani estremisti

L’agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) ha riferito martedì 31 maggio 2016 che le forze dell’Isis stanno usando centinaia di famiglie come scudi umani nella città irachena di Falluja, mentre le forze governative avanzano nell’offensiva per sottrarre l’area al controllo dei miliziani estremisti.

Circa 3.700 persone hanno lasciato Falluja, che si trova a ovest della capitale Baghdad, nel corso della settimana passata.

“Sabato 28 maggio, l’Unhcr ha ricevuto notizia di vittime tra la popolazione civile nel centro di Falluja a causa dei pesanti bombardamenti, inclusi sette membri della stessa famiglia”, ha dichiarato il portavoce dell’Unhcr, William Splinder, durante una conferenza stampa.

“Ci è anche giunta notizia di alcune centinaia di famiglie che vengono usate come scudi umani dall’Isis nel centro di Falluja”, ha aggiunto Splinder.

Le informazioni sono state riferite da alcuni profughi che hanno parlato con il personale dell’Unhcr sul campo, ha precisato la portavoce Ariane Rummery.

“La maggior parte dei profughi proviene dalla periferia di Falluja. Per qualche tempo i miliziani hanno controllato i movimenti, sappiamo che ai civili è stato impedito di fuggire. I profughi che sono arrivati negli ultimi giorni ci hanno anche riferito che ai civili viene richiesto di trasferirsi con l’Isis all’interno di Falluja”, ha dichiarato Rummery a Reuters.

Durante la notte, i miliziani del sedicente Stato islamico hanno contrattaccato arrestando l’offensiva dell’esercito iracheno nel distretto meridionale di Falluja.

Le autorità irachene hanno fermato circa 500 uomini e ragazzi sotto i 12 anni per condurre controlli di sicurezza mentre lasciano la città. Gli accertamenti potrebbero durare anche sette giorni, ha detto Splinder.

“Ma le persone vengono rilasciate dopo le procedure e, stando a quanto ci è stato riferito, 27 di loro sono stati rimessi in libertà lunedì dopo i controlli”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica