Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Rifugiati a Manus Island

Immagine di copertina

L'UNHCR denuncia il maltrattamento dei rifugiati respinti dall'Australia nel centro di accoglienza della Papua Nuova Guinea

Le Nazioni Unite lanciano un nuovo allarme per l’accordo tra Australia e Papua Nuova Guinea sull’insediamento dei migranti richiedenti asilo. L’Alto Commissariato per i Rifugiati ha diffuso stamattina una nota in cui dichiara la preoccupazione della comunità internazionale per il benessere e la salvaguardia dei rifugiati che provano a raggiungere l’Australia.

L’intesa raggiunta nel 2012 tra il Primo Ministro australiano Kevin Rudd e il Primo Ministro della Papua Nuova Guinea Peter O’Neill prevede che i migranti diretti verso l’Australia siano respinti verso i centri di accoglienza di Manus Island in Papua Nuova Guinea o verso le altre isole del Pacifico. Il governo australiano non ha posto un limite massimo ai rinvii che possono essere effettuati. I migranti devono presentare richiesta d’asilo alla Papua Nuova Guinea e anche se idonei non possono stabilirsi in Australia, ma sono costretti a restare nell’isola. 

Riguardo alle nuove misure, l’UNHCR è preoccupata per l’assenza di adeguati standard di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati. Il Patto per l’Insediamento Regionale del governo australiano solleva domande serie che fino ad ora non hanno ricevuto risposta.” si legge nella dichiarazione dell’agenzia delle Nazioni Unite.

Le preoccupazioni seguono le denunce di abusi e maltrattamenti avvenuti nel centro d’accoglienza di Manus Island, nonché una recente visita dell’Alto Commissario per i Rifugiati. L’ex capo della sicurezza Rod St George ha segnalato episodi di violenze sessuali, tentato suicidio e autolesionismo tra gli ospiti del centro.

Ma secondo il ministro australiano per l’immigrazione Tony Burke, questa versione dei fatti non corrisponde alla realtà. In seguito alla breve ispezione che ha condotto giovedi a Manus Island, il ministro ha dichiarato che non c’è nessun motivo per cui il centro non possa ampliare la capacità di accoglienza dei richiedenti asilo, in quanto gli standard minimi di benessere sono rispettati. Saranno trattate oltre 3000 domande mensili.

In Papua Nuova Guinea intanto si propone un’azione legale per la revoca del patto con l’Australia. Il leader dell’opposizione Belden Namah ha detto ad Al Jazeera che l’accordo è contrario alla Costituzione della Papua Nuova Guinea e alla Convenzione ONU sui Rifugiati

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran