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“Circondati da navi militari, sembra una zona di guerra”, il racconto dalla Sea Watch

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 27 Gen. 2019 alle 13:26 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:27

“Siamo circondati dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera, sembra di essere in zona di guerra ma non siamo in guerra: c’è solo la pace di chi ha salvato vite umane”. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, fa parte del gruppo dei tre parlamentari che hanno organizzato il blitz sulla Sea Watch 3 nella mattinata di domenica 27 gennaio, forzando il blocco illegale che impediva fino ad ora ai parlamentari di effettuare una ispezione. (Qui tutti gli aggiornamenti)

Fratoianni racconta di una situazione di “grande difficoltà” e di “totale assurdità. La situazione che abbiamo trovato è quella che ci aspettavamo: di grande difficoltà. Questa non è una nave che può ospitare per troppo tempo, ci sono problemi igienici per lo spazio piccolo in cui le persone sono costrette a vivere, situazioni provate – racconta -. Negate anche le visite mediche in quanto nessuno ha deliberato per consentirle. Siamo in condizione di isolamento, è una situazione inaccettabile”, ha detto il deputato all’Adnkronos.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini però non arretra e sostiene che i parlamentari abbiano violato la legge. Fratoianni alle accuse ha risposto: “Noi abbiamo esercitato il nostro dovere e le nostre prerogative. Se c’è qualcuno che non rispetta le leggi – aggiunge Fratoianni – mi pare di potere dire che è il governo del nostro Paese che, in violazione di norme internazionali, non concede alle persone di sbarcare. In nome di una battaglia politica con l’Europa non si può giocare sulla pelle delle persone”. La disobbedienza un”arma’ per uscire dallo stallo? “Io e i miei colleghi abbiamo disobbedito ad un abuso. Con noi c’è anche il sindaco di Siracusa, una brava persona che difende la dignità delle persone e delle istituzioni. La situazione è del tutto assurda”.

La nave Sea Watch 3, che sabato 19 gennaio 2019 ha tratto in salvo 47 persone, è ancora in cerca di un porto sicuro.

Nei giorni scorsi la nave, che si trovava nei pressi di Lampedusa, aveva chiesto di sbarcare in Italia anche per l’imminente peggioramento delle condizioni meteorologiche, ma il ministro Salvini aveva risposto con il solito diniego, ribadito quando la nave si è avvicinata alle coste siciliane di fronte Siracusa.