Salvini, Di Maio, Conte, Toninelli: i voti della maturità dei politici del governo del cambiamento

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 20 Giu. 2019 alle 17:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:29
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Voti maturità politici

Siamo nella settimana più calda dell’anno e non per le temperature, ma per gli esami di maturità che migliaia e migliaia di ragazzi stanno affrontando proprio in questi giorni.

Mentre gli oltre 520mila maturandi sono alle prese con la seconda prova, cresce la curiosità – soprattutto per chi l’incubo della maturità se l’è lasciato alle spalle – per gli esami dei vip e, in particolare, dei politici.

Proprio come tutti gli studenti impegnati sui banchi di scuola in questi giorni, anche i nostri politici hanno affrontato – chi meglio, chi peggio – la maturità.

Voti maturità politici | Da Toninelli a Casalino

Sul banco di prova abbiamo scelto gli esponenti (più o meno) politici più in vista dell’attuale governo: i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ma anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il suo portavoce Rocco Casalino e il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Partiamo dal presidente del Consiglio. Giuseppe Conte si è diplomato al liceo classico Pietro Giannone di San Marco in Lamis, cittadina in provincia di Foggia. Il suo voto è stato degno di colui che si cinge il capo del titolo di “avvocato degli italiani”, prendendo il massimo: 60/60.

Il suo chiacchieratissimo portavoce, l’ex concorrente del Grande Fratello Rocco Casalino ha portato a casa un bel 60 (sempre su 60) in un Istituto tecnico commerciale pugliese, dove era approdato dopo l’infanzia in Germania.

Voti maturità politici | I politici sul banco di prova

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha ammesso di non aver brillato all’esame di maturità, diplomandosi come perito elettronico con un 40/60. Inveec il ministro delle Infrastrutture danilo Toninelli si diplomò a liceo scientifico Blaise Pascale di Manerbio con un ottimo 54/60.

Ma torniamo alle cariche istituzionali: il presidente della Camera Roberto Fico si è diplomato a Napoli, presso il liceo classico Umbero I. Qui il presidente è riuscito a strappare un mediocre 40/60. Non brillantissimo.

Per quanto riguarda, invece, la maturità del vicepremier pentastellato e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio ha superato eccellentemente l’esame con un bel 100/100 presso il liceo Vittorio Imbriani della sua città, Pomigliano d’Arco.

E il ministro dell’Interno? Il vicepremier leghista Matteo Salvini ha frequentato il liceo classico Alessandro Manzoni di Milano. Il suo esame di maturità non andò benissimo e il leader della Lega portò a casa un voto mediocre: 48/60. “Mi ricordo che tenevo aperti i libri fino alle quattro di mattina, cosa che non si dovrebbe mai fare. La mattina dell’esame mi sono alzato tranquillo, mi sono bevuto un caffè e sono andato a comprare la Gazzetta dello Sport. Arrivai a scuola pimpante con la ‘rosea’ in mano”, ha raccontato il vicepremier.

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