Covid ultime 24h
casi +20.499
deceduti +253
tamponi +325.404
terapie intensive +26

“Le donne, gli anni di teatro, le gaffe che ho fatto”: confessioni private di Luigi Di Maio

Il vicepremier parla per la prima volta della sua vita privata

Di Marco Nepi
Pubblicato il 21 Mar. 2019 alle 15:08 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:18
0
Immagine di copertina
Luigi Di Maio. Credit: Afp/Andrea Ronchini/NurPhoto

Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Panorama in cui, oltre a parlare di politica, svela alcuni particolari della sua vita privata. Dal suo passato, alla sua situazione sentimentale, fino ai rapporti personali con i colleghi di governo e con il suo staff.

“Allora, a me piacciono le donne e quando posso mi dedico alla mia vita personale, che non è con Salvini, chiaro?”, esordisce il capo politico del M5S.

Di Maio conferma la notizia della sua relazione sentimentale con la giornalista Virginia Saba: “Tutto vero”, dice. Ma non si sbilancia su un futuro da padre: “Farò un figlio, ma non so quando. È un atto d’amore e di serietà, devi essere disposto a crescere il tuo bimbo, ad avere tempo per lui e per la tua compagna”, osserva.

“La famiglia è il mio punto di riferimento”, precisa il vicepremier. “Sono molto cattolico, credo in Dio e vado a messa tutte le volte che torno a Pomigliano d’Arco, dove c’è il mio parroco, don Peppino Gambardella”.

“Il mio bivio è stato a 16 anni, quando il professore di storia e filosofia mi ha detto: qui la scuola cade a pezzi, non funziona il riscaldamento, non funziona nulla”, racconta il leader M5S. “Lui era un berlingueriano, ma mi ripeteva: la politica non è destra o sinistra, è decidere se ti vuoi impegnare per mettere a posto questa scuola. Avevo 16 anni, da lì è nato tutto”.

“Recitavo a teatro. Ho interpretato i Carmina Burana, poi ho fatto l’attore protagonista in uno spettacolo teatrale sul Novecento. Avevamo un meta-teatro, facevo anche la guida che accompagnava gli spettatori nelle varie stanze del secolo. Il regista era Ernesto Dello Jacono. Molto severo, mi ha educato pesantemente a recitare al meglio”.

Nel corso dell’intervista viene poi chiesto a Di Maio se si è mai vergognato di aver fatto lo steward allo stadio San Paolo di Napoli: “Assolutamente no”, risponde il vicepremier. “E comunque, anche se non ci sarebbe niente di male, non ho fatto lo steward con le bibite in mano, ero in tribuna autorità e accoglievo in giacca e cravatta, non avevo la pettorina”.

Si passa al capitolo dell’infanzia. L’eroe da bambino? “Il pilota Ayrton Senna. Avevo 7 anni quando è morto, nel 1994. Si dedicava ai diritti sociali e aveva fondato un’associazione per i poveri in Brasile”. “Da piccolo volevo fare il poliziotto, ho sempre avuto la vocazione di aiutare gli altri”.

Gusti personali. Il libro che rilegge? “Rosso di Sandro Pertini e La storia d’Italia di Indro Montanelli”. Musica? “Colonne sonore. Da quelle di Ennio Morricone e Ludovico Einaudi a quelle americane di Hans Zimmer. Non amo molto le musiche cantate. A Sanremo, però, mi è piaciuta molto la canzone di Simone Cristicchi, Abbi cura di me“.

Di Maio parla poi dei rapporti con i colleghi del M5S e con il collega vicepremier Matteo Salvini. “Io e Matteo siamo leali e risolviamo i problemi”. Amici? “Non posso rispondere”.

“Beppe Grillo non vuole che stiamo all’opposizione, mi dice sempre di andare avanti”. Alessandro Di Battista “amico lo è tuttora. Alessandro è il primo attivista d’Italia. Dopo le Europee riparte, ci darà una mano nei prossimi mesi”.

Infine, una battuta sulle gaffe in cui il leader M5S è inciampato in questi anni. “Di gaffe se ne fanno quando il ritmo è veloce, a volte sbaglio pure il pianerottolo di casa. Sono cali di concentrazione. Di quella su Pinochet in Venezuela mi assumo le responsabilità, però le svelo che era un post che non avevo scritto io, ma il mio social manager di allora”. Lo ha mandato via? “Assolutamente no”.

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.