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Cristina D’Avena rifà la sigla de “Il tulipano nero” correggendo un grave errore storico

Di Laura Melissari
Pubblicato il 30 Nov. 2018 alle 08:24 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 13:35
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Immagine di copertina

Per anni generazioni di ragazzini hanno cantato la sigla del noto cartone animato “Il tulipano nero” con un grave errore storico: “Il 4 luglio s’arrende il bastione, il Re tentenna, c’è la rivoluzione!”.

La rivoluzione francese, uno degli eventi più importanti e noti della storia, non ha nulla a che fare con il 4 luglio. Una delle date simbolo della rivoluzione francese è piuttosto il 14 luglio 1789, quando il popolo di Parigi assaltò la fortezza della Bastiglia.

Il 4 luglio è una data storica importante, ma per un’altra ragione. Negli Stati Uniti è festa nazionale perché si celebra il giorno dell’Indipendenza.

Il 4 luglio 1776, infatti, le Tredici Colonie, ovvero New Hampshire, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia, si distaccarono dall’Impero britannico di cui facevano parte attraverso la ratifica della dichiarazione d’Indipendenza.

La canzone de Il Tulipano nero è stata incisa per la prima volta nel 1984, con l’errore storico. Cristina D’Avena però nel suo duetto con Fabrizio Moro, ha corretto l’errore sostituendo la frase con: “Il 4 luglio s’arrende il bastione, il Re tentenna, c’è la rivoluzione”. (Qui tutto quello che c’è da sapere sul nuovo album dei duetti di Cristina D’Avena).

Qui la versione corretta de I ragazzi della Senna, nel duetto di Cristina D’Avena con Fabrizio Moro:

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