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Giacomo, il figlio di Celentano: “Sono molto vicino al movimento di Medjugorje e ho ricevuto delle grazie”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 10 Mar. 2019 alle 12:49 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:25
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Immagine di copertina

GIACOMO CELENTANO – Tutti conoscono Rosita Celentano, la figlia più popolare del “Molleggiato“. Ma il grande cantante ha anche altri due figli, Rosalinda e Giacomo, il secondogenito. Proprio le sue dichiarazioni stanno facendo discutere molto il mondo dei social, visto che si tratta di un personaggio poco noto e poco avvezzo a parlare di sé.

Quasi nessuno sa, infatti, che Giacomo Celentano è un fervente credente e ha appena pubblicato il suo quarto libro, La conversione, nel quale racconta appunto in maniera romanzata il suo percorso di scoperta della fede.

52 anni, Giacomo vive con la moglie Katia e il figlio Samuele nella periferia nord di Milano. “Da quando ho conosciuto mia moglie Katia, nel 1997, è iniziato questo cammino: spero di aver fatto qualche passo. Lei è sempre stata credente e anch’io lo sono, sebbene mi sia allontanato nel periodo del militare. Negli ultimi anni ho notato che l’Italia e l’Europa, diciamo tutto l’ Occidente, stanno subendo una profonda scristianizzazione. È un’apostasia di massa. Negli anni Ottanta riguardava una élite di intellettuali. Ora investe la maggioranza della popolazione”, racconta il figlio di Adriano Celentano in un’intervista a La Verità.

Giacomo Celentano dice la sua anche sulla vittoria di Mahmood: “Il fatto che il Festival di Sanremo l’abbia vinto un ragazzo che si chiama Mahmood che significa Maometto, la dice lunga. Anche se la canzone è carina, si parla pur sempre di Ramadan”.

Il figlio di Celentano ha una venerazione particolare per Medjugorje, dove è stato due volte: “Negli ultimi anni mi sono avvicinato al movimento di Medjugorje seguendo i messaggi della Regina della Pace. Ho fatto il pellegrino per quattro giorni. Ho anche ricevuto delle grazie”.

Spazio anche per la politica: “Vedo bene l’accoppiata Di Maio Salvini, se dovessi votare oggi voterei per loro”.

Giacomo non poteva non parlare anche del flop di Adrian, rinviato da Mediaset al prossimo autunno dopo gli ascolti troppo bassi: “Per me non è stato capito da gran parte del pubblico. Nel cartoon dice delle cose e molti non accettano il predicatore. Lo preferiscono come cantante e showman. Poi il cartoon è una bella scommessa perché è un linguaggio giovanile. Credo che si debba aspettare di vederlo tutto prima di dare un giudizio. A me le quattro puntate sono piaciute molto. C’ era della poesia e lo stile inconfondibile di papà sui temi dell’ ecologia, del contrasto al modernismo, dei migranti e del femminicidio”.

Infine, sulla decisione di Teo Teocoli e Michelle Hunziker di abbandonare lo show: “Disapprovo la loro decisione. Mi è parsa una scorrettezza perché quando abbracci un progetto devi sposarlo fino alla fine, affidandoti al regista e agli autori”.

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