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Quando Freddie Mercury travestì Lady Diana da uomo e la portò in un locale gay

Una notte rimasta nella leggenda

Di Alice Possidente
Pubblicato il 3 Set. 2019 alle 20:53 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:56
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Immagine di copertina
Lady Diana e Freddie Mercury

Freddie Mercury e Lady Diana insieme in un locale gay

Lady Diana e Freddie Mercury erano noti per avere un’amicizia molto intima. Ma c’è una notte dell’anno 1988 rimasta nella leggenda. Si racconta che Freddie vestì Lady Diana da uomo e la portò in un locale malfamato di Londra.

In un bar famoso per le risse, Lady Diana bevve birra e champagne. Insomma, non proprio la location e la situazione più adatta alla madre del futuro re d’Inghilterra.

Potrebbe sembrare un racconto fantasioso ma Freddie Mercury, Lady Diana, Kenny Everett e Cleo Rocos hanno intrapreso – tutti e quattro – una nottata all’interno del locale gay The Vauxhall Tavern.

Si racconta che Lady Diana decise di stare insieme al trio ma, per entrare all’interno del locale, necessitava di un travestimento, in modo che nessuno potesse riconoscerla. Da lì, la decisione di vestirla da uomo. Straordinariamente, nonostante i timori del gruppo, nessuno la riconobbe.

Vista l’importanza della sua posizione sociale ed essendo la moglie dell’erede al trono del Regno Unito, i movimenti di Lady Diana venivano monitorati sia dalle rigide regole della famiglia reale che dalla stampa.

Tuttavia, la pazza notte che Lady Diana e Freddie Mercury hanno condiviso non è stata documentata da nessuna notizia del tempo, perché Diana è riuscita a sottrarsi alle sue responsabilità in più di un’occasione. La storia è venuta alla luce ad opera dell’attrice e comica Cleo Rocos, che faceva parte della cerchia di amici di Mercury.

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Lady Diana e Freddie Mercury, una bella amicizia

I due avevano personalità ribelli e trasgressive. E forse proprio per questo stavano bene insieme. Dal canto suo, Diana aveva pubblicamente sostenuto la comunità omosessuale e i pazienti che avevano acquisito la sindrome da immunodeficienza, con vari discorsi e apparizioni pubbliche.

In un tempo in cui si pensava che anche solo toccare uno di questi pazienti potesse infettarli, Diana divenne un punto di riferimento per gli individui omosessuali. Anche se Freddie non aveva dichiarato di aver contratto il virus dell’HIV, era consapevole di avere questa orribile malattia che spense così tante vite negli anni ’80.

Diana, seppur lontana dall’ambiente, come membro della casa reale britannica usò il suo potere e la sua influenza per sostenere questa necessaria causa sociale.

Il destino sembrava legare il celebre cantante e Diana sin dal principio. D’altro canto, Freddie battezzò il suo gruppo “Queen” proprio in onore della grande monarca della Gran Bretagna, Elisabetta II.

Ironia della sorte, sarebbe diventato un amico intimo della nuora della regina. Tutto è successo quando entrambi i personaggi erano all’apice della loro popolarità internazionale, a metà degli anni ’80.

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