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I meravigliosi ritratti delle ragazze di oggi riviste in chiave ottocentesca

Il progetto della giovane artista Silvia Mazzella si ispira al lavoro della fotografa inglese di metà ottocento, Julia Margaret Cameron, esponente del pittorialismo

Di TPI
Pubblicato il 30 Dic. 2016 alle 11:33
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Luce, poesia e creatività. Sono queste le parole chiave della fotografia secondo Silvia Mazzella, una giovane fotografa genovese di 23 anni, che ha studiato fotografia allo IED di Milano. Ed è la luce l’assoluta protagonista della sua opera, che si rifà soprattutto alla pittura, piuttosto che all’immagine e ad artisti come Caravaggio o Toulouse Lautrec.

Nel suo progetto “Minorine”, l’artista ha immortalato le ragazze di oggi riviste in chiave romantica. Per i suoi ritratti si è ispirata alla fotografa inglese di fine ottocento Julia Margaret Cameron, esponente del pittorialismo, movimento che considerava il mezzo fotografico al pari dell’arte pittorica. La scelta dei colori richiama l’antico procedimento fotografico di stampa analogica Van Dyke Brown, utilizzato nel 19esimo secolo. 

Per realizzare la serie e conferirvi una dimensione onirica, Mazzella ha leggermente modificato occhi e bocca dei suoi soggetti che diventano, nell’immaginario dell’artista, delle piccole cortigiane i cui lineamenti ricordano quelli di una vecchia bambola di porcellana. 

“Volevo che i miei soggetti fossero intensi e che non avessero le classiche espressioni dure e forti riconducibili al mondo della moda. Trovo che nel mostrare la debolezza e la fragilità di una donna vi risieda la sua vera forza”, ha raccontato la fotografa a TPI.

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