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La reazione di una donna alla diffusione delle foto della figlia disabile per promuovere l’aborto

"Ci sono persone che fanno di tutto per assicurarsi di mostrare la loro crudeltà. C'è gente che mi dice di uccidere mia figlia, per liberarla dalla sua miseria"

Di Camilla Palladino
Pubblicato il 5 Apr. 2018 alle 18:34
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Negli ultimi anni i casi di cyberbullismo sono cresciuti esponenzialmente, e spesso si concludono con un tragico epilogo. Questo perché, con l’aumento dell’utilizzo di internet, è aumentato anche l’abuso di esso.

Recentemente, ad esempio, su Twitter sono state diffuse le foto di una bambina di nove anni di nome Sophia Weaver, affetta da una malattia neurologia chiamata sindrome di Rett. Fortunatamente in questo caso è stata la madre Natalie Weaver a rispondere al posto suo, e lo ha fatto nel modo più adatto a una madre che ama sua figlia.

Sophia è nata con alcune deformità del viso, delle braccia e dei piedi, e le è stata diagnosticata la sindrome di Rett quando aveva solamente un anno. La sua malattia consiste in un disordine cerebrale che ritarda l’apprendimento del linguaggio e della coordinazione motoria. Per questo motivo, la famiglia di Sophia si occupa di lei 24 ore al giorno, tutti i giorni.

“Ha avuto 22 interventi chirurgici”, ha detto Weaver all’emittente televisiva statunitense CNN. “Ha un tubo per l’alimentazione. Una sacca per la colostomia. Soffre di crisi epilettiche e soffocamento a causa sia delle deformità che della sindrome di Rett”.

Natalie Weaver vive a Cornelius, nel North Carolina, negli Stati Uniti, e non è estranea alle prese in giro di internet, cominciati due anni fa, nel 2016, con l’inizio della sua lotta per far approvare, nel suo stato di origine, una proposta di legge riguardante Medicaid, il programma federale sanitario degli Stati Uniti d’America che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito salariale.

Questo ha spinto la donna a parlare più spesso e più apertamente delle condizioni della figlia, ma “le persone ti cercano e vogliono ferirti”, ha detto Weaver. “Ci sono persone che fanno di tutto per assicurarsi di mostrare la loro crudeltà. C’è gente che mi dice di uccidere mia figlia, per liberarla dalla sua miseria”.

Una di queste persone, in particolare, voleva davvero essere ascoltata: non solo ha condiviso la foto di Sophia accompagnata da un paragrafo in favore dell’aborto, citando l’account Twitter di Weaver e inviandole un messaggio diretto.

reazione madre figlia disabile
Per favore, aiutatemi e segnalate questo tweet. Questa persona continua a usare la foto di mia figlia come manifesto per promuovere l’aborto perché è disabile. Qualche avvocato può aiutarmi a prendere qualche provvedimento legale? Ps. Non pagate voi per mia figlia. Ha un’assicurazione privata e paghiamo le tasse. Credit: Natalie Weaver Twitter account

“L’ho bloccato. Speravo solo che sparisse”, ha detto Weaver, “ma non è mai stato rimosso. L’account è rimasto”. Anzi, la donna ha raccontato che Twitter le aveva persino inviato un messaggio in cui diceva che il post non violava le loro politiche, e dunque non necessitava di essere rimosso.

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Anche se Sophia prova dolore e combatte ogni giorno, ride e sorride in ogni momento. Ha subito 22 operazioni chirurgiche ma ha recuperato velocemente e sopporta il dolore molto bene. Ci sorprende ogni singola volta! Credit. Natalie Weaver Twitter account
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Fatica molto per fare le cose che noi diamo per scontato, come camminare, parlare e usare le mani. Quando tutto va bene, riesce a dire una parola o fare un passo. È molto fiera di se stessa!! Credit: Natalie Weaver Twitter account
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Il suo colore preferito di sempre è il verde! A volte riesce anche a dire verde. Ama ogni tipo di musica e tiene il tempo con la mano, alla perfezione. Le piacciono le bolle di sapone e quando leggiamo per lei. Tira anche su gli occhi quando le parlo ed insolente, proprio come una tipica bambina di nove anni. Credit: Natalie Weaver Twitter account
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Anche se dobbiamo affrontare molto dolore e molte sfide nella nostra vita, conosciamo il vero significato della felicità e di vivere il momento. Tutto il male rende il bene ancora più straordinario. Apprezziamo le piccole cose e amiamo la nostra bambina. Siamo molto fieri di lei. Credit: Natalie Weaver Twitter account
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Ha la capacità di spazzare via il dolore e la paura in un istante, solamente abbracciandola. Credit: Natalie Weaver Twitter account

Con il passare del tempo, l’account Twitter che aveva scritto quelle dolorose frasi ha cominciato a contattare i seguaci di Weaver su Twitter, mentre il tweet con la foto di Sophia continuava a ossessionare la donna. Dunque, la madre di Sophia ha iniziato a chiedere alle persone di segnalarlo e ha anche raccontato la sua storia a un giornale locale, sperando di mettere abbastanza pressione su Twitter.

Dopo circa una settimana e mezza di battaglie senza sosta contro quel tweet, la donna ha ricevuto un altro messaggio da Twitter, in cui la compagnia si scusava, comunicava di aver rimosso il post offensivo e sospeso l’account da cui proveniva.

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Ciao, grazie per la tua segnalazione. Il nostro obiettivo è quello un ambiente sano per tutti su Twitter per fare in modo che ognuno esprima se stesso, liberamente. Dopo aver verificato la tua segnalazione, sembra che ci siamo persi una violazione. Abbiamo sospeso l’account che hai segnalato dal momento che ha adottato comportamenti abusivi. Ci scusiamo per questo errore. Grazie, Twitter. Credit: Natalie Weaver Twitter account

Soddisfatta del risultato, Weaver ha iniziato a parlare del modo in cui Twitter esamina i contenuti: “Twitter deve aggiungere le persone con disabilità come categoria contro la quale vengono realizzate le violazioni”, ha affermato. “Altrimenti le persone non sanno quale categoria selezionare per l’odio verso le persone con disabilità”.

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