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È morto Jonah Lomu

Il campione della Nuova Zelanda Jonah Lomu è morto mercoledì 18 novembre, all'età di 40 anni. Da tempo era affetto da una rara malattia ai reni

Di TPI
Pubblicato il 18 Nov. 2015 alle 18:46
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Jonah Lomu, nato sull’isola di Tonga, 40 anni, e giocatore della squadra di rugby neozelandese All blacks è morto a causa di un arresto cardiaco, mercoledì 18 novembre nella città di Auckland, in Nuova Zelanda. A rendere nota la notizia è stato l’ex medico della squadra John Mayhew. 

Nel 2002 il giocatore si era ritirato dall’attività sportiva a causa di una rara malattia ai reni conosciuta come sindrome nefrosica. 

“Jonah era una leggenda del nostro sport, molto amato dai tifosi a livello mondiale”, ha dichiarato l’amministratore delegato della federazione neozelandese del rugby, New Zeland Rugby, Steve Tew.

Il professionista ha giocato otto stagioni con la nazionale di rugby compiendo 37 mete in 63 test match.

Jonah, all’età di 19 anni, è stato il più giovane esordiente nella storia degli All Blacks. Un anno dopo essere entrato nella squadra, nel 1995, giocò nella World Cup segnando sette mete in quattro partite. Le quattro mete segnate durante la semi-finale contro l’Inghilterra, che portarono la squadra alla finale, sono passate alla storia. 

In ricordo del leggendario giocatore, l‘account degli All Blacks ha postato come immagine di copertina una foto di Jonah e ha lanciato l’hashtag #RIPJonah.

Il vincitore della World Cup Jonny Wilkinson ha scritto: “Sono devastato dalla notizia della morte di Jonah Talilomu. La più grande superstar del rugby, nonché grande uomo”. 

Alcuni alunni della scuola Wesley College, nella città di Auckland, hanno eseguito nel pomeriggio di mercoledì 18 novembre la tradizionale danza maori Haka, tipica della nazionale di rugby neozelandese, in onore del giocatore. Il video

La squadra degli All Blacks è tra le più forti nel mondo del rugby, raggiungendo nel corso degli anni un margine di vittorie superiore al 65 per cento. Dal 2009 sono stabilmente i numeri uno al mondo, secondo il ranking mondiale pubblicato annualmente dal World Rugby Rankings (Irb). Sono stati i primi a eseguire una danza, la Haka, all’inizio delle partite, che poi è diventata uno dei simboli più conosciuti della squadra neozelandese.

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