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Ricordando Antoni Gaudì

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Il 25 giugno del 1852 nasceva a Reus, in Catalogna, l'architetto spagnolo Antoni Gaudì

Il 25 giugno 1852 nasceva nella città catalana di Reus, in provincia di Tarragona, l’architetto spagnolo Antoni Gaudì. Ancora giovane, l’artista iniziò a lavorare nel pieno della cosiddetta Renaixenca, il movimento basato sul recupero del patrimonio politico e culturale della Catalogna (non a caso Gaudì fu per tutta la vita un nazionalista catalano).

Dopo aver studiato a Barcellona, nel 1882 si trasferì per un periodo a Parigi, dove conobbe numerosi architetti ed Eusebi Güell, industriale catalano che divenne il suo mecenate. Nel 1883, quando aveva solamente 31 anni, gli fu commissionata la grande chiesa della Sagrada Familia a Barcellona, una costruzione monumentale e tecnicamente complessa, tanto che a oltre 130 anni dal suo inizio non è stata ancora terminata.

Negli stessi anni, Gaudì iniziò a costruire Casa Vicens, sempre a Barcellona, con la quale si evidenziava il suo rifiuto verso ogni rigore delle geometrie. Questa tendenza proseguirà in tutte le case che furono costruite negli anni successivi, e lo stile irregolare divenne quasi un marchio di fabbrica per l’architetto. 

L’opera di Gaudì fu permeata inoltre da una forte spiritualità cattolica, che applicò alla sua arte inserendo complessi motivi simbolici. In questo senso, il massimo esempio fu probabilmente Casa Batllò, a Barcellona, costruita tra il 1904 e il 1906.

Nel 1926 Gaudì fu travolto da un tram a Barcellona, e dopo tre giorni, il 10 giugno, morì. Nel 1998, la diocesi di Barcellona dette inizio a un processo di canonizzazione di Antoni Gaudì, considerandolo un laico mistico. Nel 2003 il processo di canonizzazione è passato alla Santa Sede.

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