Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Zelensky se la prende con quattro Paesi europei: “State facendo poco”

Immagine di copertina

Zelensky se la prende con quattro Paesi europei: “State facendo poco”

“Ogni giorno la vittoria è più vicina, è impossibile per noi non vincere questa guerra”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la scorsa notte è tornato a parlare ai suoi connazionali attraverso i social. Un videomessaggio in cui ha fatto il punto sulla resistenza ucraina all’invasione russa. È stato un messaggio insolitamente breve, arrivato dopo una giornata di intense e continue interlocuzioni con la comunità internazionale: “Oggi ho parlato alla Nato, al G7, al summit dell’Unione Europea e ho avuto scambi d’opinione col presidente della Lituania, col primo ministro di Israele e del Regno Unito, e col presidente egiziano Al Sisi. A tutti ho ribadito che vogliamo la pace, che anche il popolo russo vuole la pace”.

Nel suo discorso ai leader europei Zelensky ha delineato la distruzione e il danno della Russia al suo Paese e ha ringraziato l’Europa per essersi unita nel sostegno all’Ucraina, ma ha anche rimproverato i leader europei di aver agito troppo tardi per fermare la Russia: “Avete applicato sanzioni e di questo vi siamo grati, perché sono passi importanti – le parole del presidente ucraino –. Ma l’avete fatto tardi e c’erano altre possibilità”, riferendosi al fatto che sanzioni preventive forse la Russia non sarebbe entrata in guerra. In particolare Zelensky ha parlato del gasdotto Nord Stream 2, che avrebbe dovuto essere bloccato prima per impedire alla Russia di innescare una crisi del gas.

Il presidente ucraino se l’è quindi presa con tre Paesi in particolare – Germania, Irlanda e Portogallo – colpevoli di essere in ritardo o riluttanti ad adottare misure contro Putin e ancora di più con l‘Ungheria di Viktor Orban per la sua posizione neutrale: “Una volta per tutte: devi decidere da che parte stare”, ha detto rivolgendosi al presidente ungherese, a lungo stretto alleato di Vladimir Putin. “Le uccisioni di massa possono accadere di nuovo nel mondo di oggi. Ed è quello che la Russia sta facendo adesso a noi”.

La risposta di Orban

La richiesta avanzata da alcuni Paesi e dallo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di estendere le sanzioni contro la Russia all’energia “è inaccettabile, contraria agli interessi del popolo ungherese”. Così il premier, Viktor Orban, in un video su twitter, a margine del Consiglio europeo. “L’85 per cento del gas e più del 60 per cento del petrolio in Ungheria provengono dalla Russia”, ha spiegato Orban, sottolineando come l’imposizione di sanzioni nel comparto energetico si tradurrebbe in un rallentamento dell’economia ungherese. In questo modo “saremmo noi a pagare il prezzo della guerra”, ha puntualizzato il premier, aggiungendo che l’Ungheria non è stata il solo Paese a sostenere questa posizione.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un nuovo Commonwealth con i Paesi europei più ostili alla Russia: il piano di Boris Johnson
Esteri / Muskgate: l’accusa di molestie e il giallo dei 250mila dollari pagati da SpaceX
Esteri / L’Oklahoma approva la legge contro l’aborto: è la più restrittiva degli Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un nuovo Commonwealth con i Paesi europei più ostili alla Russia: il piano di Boris Johnson
Esteri / Muskgate: l’accusa di molestie e il giallo dei 250mila dollari pagati da SpaceX
Esteri / L’Oklahoma approva la legge contro l’aborto: è la più restrittiva degli Usa
Esteri / La disperata fuga in auto sulle strade del Donbass tra le bombe dei russi
Esteri / Guerra in Ucraina, Zelensky: "Offensiva russa brutale, ci servono altre armi". L'Italia revoca 4 onorificenze ai russi "per indegnità"
Esteri / Strage in Texas, chi è Salvador Ramos: il killer che ha sparato a scuola uccidendo 19 bambini
Esteri / Dopo 11 anni, una consulente di Shell si dimette e accusa l’azienda: “Ha causato danni estremi all’ambiente”
Esteri / Elon Musk sulla crisi demografica in Italia: “Se continua così non ci saranno più italiani”
Economia / Soros scrive a Draghi: “Tasse sul gas russo per punire Putin”
Esteri / Strage in Texas, la rabbia del coach Nba Steve Kerr che irrompe in conferenza stampa: “Non parlerò di basket”