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La Youtuber che ha vinto una causa contro l’ex ragazzo che aveva diffuso suoi video porno per vendetta

Di Laura Melissari
Pubblicato il 18 Gen. 2018 alle 11:42 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:25
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Immagine di copertina

Una nota Youtuber statunitense ha vinto la causa contro il suo ex ragazzo britannico che aveva diffuso online un video di loro due mentre facevano sesso.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Chrissy Chambers è ormai un simbolo della lotta al revenge porn.

Il revenge porn consiste nel pubblicare foto e video di atti sessuali per vendetta da parte di ex partner, naturalmente senza consenso. Molti uomini, che sono in possesso di foto delle ex fidanzate nude o di video in momenti intimi, non esitano a renderle pubbliche per creare loro un danno, per umiliarle.

Le conseguenze, non solo psicologiche ma anche sociali, sono spesso devastanti per le vittime, anche per quelle che non arrivano al gesto estremo del suicidio.

L’Alta corte di Londra ha condannato l’accusato a pagare i danni alla ragazza per la sua attività illecita e a coprire le spese legali.

La condanna “dovrebbe servire da severo avvertimento a coloro che cercano di estorcere e danneggiare con il porno vendicativo: non puoi farlo con impunità, e sarai ritenuto responsabile delle tue azioni”, ha detto Chrissy Chambers commentando la vittoria della causa.

“Ad ogni vittima di questo insidioso attacco, dico: puoi combattere e vincere, guarirai e andrai avanti e non sarai da solo”.

La cantante e comica ha celebrato la vittoria chiedendo alla sua fidanzata e co-protagonista del suo canale Youtube Bria Kam, di sposarla.

L’Inghilterra e il Galles hanno reso il revenge porn un reato penale nel 2015, ma Chambers non ha potuto godere di quella tutela perché la legge non si applica retroattivamente.

I video in questione erano stati girati il 3 settembre 2009, nella casa di Chambers ad Atlanta e successivamente caricati su un sito pornografico quando i due si erano lasciati. Alcuni titoli delle clip contenevano il nome di Chambers che a quell’epoca aveva 18 anni.

Chambers, che ora ha 26 anni, ha affermato di non sapere di essere stata filmata e di aver appreso l’esistenza dei video solo a giugno 2013, molti mesi dopo la loro diffusione. Nel frattempo erano stati condivisi moltissime volte.

L’avvocato di Chambers ha detto alla corte che alcuni dei suoi follower avevano erroneamente creduto che i video fossero stati realizzati da lei, e avevano pubblicato messaggi per dire che non l’avrebbero più seguita.

Chrissy Chambers si è fortemente battuta per ottenere leggi più severe sul revenge porn dopo aver scoperto di esserne stata vittima.

Come parte dell’accordo, l’imputato ha accettato di distruggere qualsiasi filmato che ritrae Chambers e ha ceduto il copyright a lei perché possa chiedere ai siti che ospitano i video di eliminarlo.

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