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Home » Esteri

Il vice presidente della Samsung è stato arrestato

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Lee Jae-yong, erede del colosso asiatico della tecnologia, è accusato di aver pagato enormi tangenti in cambio di favori governativi

Il vice presidente del gruppo Samsung Lee Jae-yong, anche conosciuto come Jay Y. Lee, è stato arrestato con l’accusa di corruzione, pendenti anche altri capi d’imputazione, venerdì 17 febbraio 2017. Il caso è legato allo scandalo che ha portato all’impeachment della presidente Park Geun-hye.

Samsung è sospettata di aver fatto ingenti donazioni a fondazioni presiedute da Choi Soon-sil, amica stretta di Park, in cambio di favori governativi. Sia Lee che il gruppo negano le accuse.

L’erede 48enne del colosso asiatico della tecnologia era stato interrogato dagli inquirenti già a gennaio, ma avevano deciso di non prenderlo in custodia. Era stato ascoltato di nuovo la settima passata.

Il tribunale che ha autorizzato l’arresto ha rilevato come il fermo fosse necessario alla luce delle nuove imputazioni e delle nuove prove a loro sostegno. La procura ha ora 20 giorni per formalizzare le accuse.

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