Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Vanuatu chiede ai giovani del paese di coltivare patate al posto della marijuana

Immagine di copertina

Le autorità di una delle isole che forma l'arcipelago hanno regalato attrezzi per il giardinaggio agli abitanti locali per incoraggiarli a coltivare verdure

La polizia dell’arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico, ha regalato attrezzi per il giardinaggio agli abitanti locali nella speranza di farli desistere dalla coltivazione della marijuana.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Le autorità dell’isola di Tanna vogliono incoraggiare i giovani a coltivare verdura invece che sostanze illecite. Il problema, secondo la polizia, è che il terreno vulcanico dell’isola è così fertile che tutte le coltivazioni tropicali crescono bene e i giovani sembrano preferire la marijuana ad altri tipi di prodotti.

La notizia è stata riportata da Radio New Zealand International che spiega come l’obiettivo da raggiungere per le autorità sia considerata una vera e propria “sfida”. La speranza è che i giovani vengano attratti dalla prospettiva di un introito costante e dall’idea di contribuire alla vita della comunità.

Lo schema degli “attrezzi gratis” messo in campo dalla polizia nasce come iniziativa all’interno di un programma per coltivare più patate, in pieno svolgimento. L’attuazione di questo piano consentirebbe a Vanuatu di non dover ricorrere all’importazione di alimenti basilari dai paesi vicini, facendo scendere i prezzi e aumentando la sicurezza alimentare.

Il ministro dell’Agricoltura Matai Seremaiah ha detto che gran parte del cibo mangiato dai turisti stranieri viene importato ma potrebbe essere prodotto localmente.

“Ci focalizzeremo sulla sostituzione dell’import con la coltivazione di tre prodotti – patate, cipolle e carote – per quanto possibile, nel tentativo di ottenere un impatto reale”, ha dichiarato durante un evento nel corso del quale ha anche piantato un raccolto.

Vanuatu è un arcipelago dell’Oceania composto da 83 isole, nonché uno stato indipendente. Conta oltre 250mila abitanti e la sua capitale è Port Vila. Scoperto nel 1606 dall’esploratore portoghese Pedro Fernando Queiros, fu colonizzato dai britannici a partire dal XVIII secolo. Dal 1906 è stato amministrato congiuntamente da Francia e Regno Unito fino a quando, nel 1980, Vanuatu ha ottenuto l’indipendenza.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, la variante Delta spaventa il Regno Unito: mai così tanti casi da febbraio
Esteri / Chi è Lina Khan, la nuova dirigente dell'Antitrust americano che fa tremare le Big Tech
Esteri / Covid, la Cina risponde alle accuse: “Gli scienziati di Wuhan meritano il premio Nobel”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, la variante Delta spaventa il Regno Unito: mai così tanti casi da febbraio
Esteri / Chi è Lina Khan, la nuova dirigente dell'Antitrust americano che fa tremare le Big Tech
Esteri / Covid, la Cina risponde alle accuse: “Gli scienziati di Wuhan meritano il premio Nobel”
Esteri / Omicidio Regeni, l’impertinenza egiziana: “Non c’è motivo per iniziare un processo”
Esteri / Un bisonte e un paio d'occhiali da sole: così sottovoce Biden torna a trattare con Putin
Esteri / “Forza Italia”: Patrick Zaki scrive un bigliettino per gli azzurri dal carcere egiziano
Esteri / Hong Kong, blitz della polizia negli uffici del giornale pro-democrazia: 5 arresti
Esteri / Biden regala a Putin un bisonte di cristallo: ecco cosa simboleggia
Esteri / Violentata in una casa vacanze, 29enne risarcita con 7 milioni da Airbnb
Esteri / Abusati, picchiati, derubati: quei minori stranieri respinti illegalmente alla frontiera del Nord Italia