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Home » Esteri

L’Ucraina vuole legalizzare la prostituzione per salvare l’economia

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Con il Pil in caduta libera a causa del conflitto nell'est del Paese, l'Ucraina sta prendendo in considerazione di legalizzare la prostituzione per aumentare le entrate

Secondo quanto riportato dalla testata russa Pravda, Andrei Nemirovsky, deputato del parlamento ucraino, ha presentato un disegno di legge per la legalizzazione della prostituzione nel suo Paese. Nemirovsky sostiene che l’Ucraina, nel suo processo di adeguamento verso i modelli dei Paesi europei, necessiti di leggi che regolamentino la prostituzione e i fenomeni ad essa correlata.

Nemirovsky ha affermato che le entrate legate all’industria del sesso contribuiscono in modo significativo al bilancio dei Paesi europei in cui essa è legalizzata. 

“L’incertezza che oggi sussiste in materia di prostituzione e tutto ciò che ruota attorno ad essa è parte del business criminale. Inoltre, si tratta di un business che non viene tassato, e di conseguenza non porta nessun beneficio al bilancio dello Stato. C’è bisogno che la prostituzione sia regolamentata dallo Stato secondo quelli che sono i parametri di una società civile, in modo da assicurare garanzie sociali alle prostitute, e fornire un’ulteriore entrata al bilancio statale”, ha affermato Nemirovsky. 

Tra le altre motivazioni, Nemirovsky sostiene anche che la legalizzazione della prostituzione porterebbe ad un abbassamento del livello di disoccupazione e che la realizzazione del progetto non comporterebbe spese a carico del bilancio dello Stato. 

L’Ucraina, infatti, a causa del conflitto in corso dal 2014 nell’est del Paese, ha perso tra il 2014 e il 2015 il 6,8 per cento del Pil e rischia di perdere un ulteriore 9 per cento quest’anno.

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