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Home » Esteri

Ucciso il numero due dell’Isis

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Uno degli esponenti più importanti dello Stato Islamico è rimasto ucciso durante un'operazione militare americana condotta con un drone. La Casa Bianca conferma

Fadhil Ahmad al-Hayali, uno dei principali leader dell’Isis, è rimasto ucciso in un attacco compiuto con un drone dalle forze militari degli Stati Uniti martedì 18 agosto.

A confermarlo con un comunicato è stato l’ufficio stampa della Casa Bianca.

Al-Hayali, anche conosciuto con il nome di Hajji Mutazz, era considerato l’uomo di maggior importanza tra le fila dello Stato Islamico dopo il leader Abu Bakr al-Baghdadi.

Secondo quanto annunciato dall’amministrazione statunitense, al-Hayali sarebbe morto all’interno dell’auto in cui viaggiava nei pressi di Mosul, nel nord dell’Iraq.

Nella stessa operazione sarebbe rimasto ucciso anche un altro membro dello Stato Islamico, conosciuto come Abu Abdullah.

Hayali, secondo la Casa Bianca, era la figura all’interno dell’Isis che coordinava il traffico d’armi, di veicoli e di uomini fra la Siria e l’Iraq.

Gli Stati Uniti sostengono che la sua morte potrebbe ora rallentare le operazioni logistiche tra i due Paesi. Al-Hayali aveva anche una forte influenza sulla gestione delle finanze e dei media.

Nel maggio del 2015 era rimasto ucciso un altro uomo di rilievo dello Stato Islamico, Abdul Rahman Mustafa Mohammed, per mano dell’esercito iracheno in una moschea di Tal Afar, in Iraq.

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