Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:24
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Turchia il quotidiano antigovernativo Zaman ha interrotto le pubblicazioni

Immagine di copertina

Il giornale di opposizione a Erdogan era stato commissariato a marzo e aveva subito da quel momento un crollo verticale nelle vendite

Il giornale Zaman, il quotidiano di opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan più venduto in Turchia, interromperà dal 15 maggio le pubblicazioni.

Lo hanno annunciato gli amministratori giudiziari del gruppo editoriale turco Feza. Si tratta degli stessi organi di stampa finiti in amministrazione controllata per ordine del tribunale lo scorso 4 marzo, quando la polizia fece irruzione nella redazione del popolare quotidiano per impedire ai giornalisti di accedere alla sede.

Dopo il sequestro deciso dai giudici per presunti legami con il magnate e imam Fethullah Gulen, ex alleato ora nemico giurato di Erdogan, dal 1999 in esilio volontario negli Stati Uniti, e il successivo commissariamento, il giornale era tornato nelle edicole con una linea editoriale completamente stravolta e con un direttore pro-Erdogan.

In soli 2 mesi, le vendite di Zaman hanno vissuto un crollo verticale: prima del commissariamento aveva una tiratura media quotidiana di oltre mezzo milione di copie, oggi ne circolano poco più di 2mila.   

Oltre a Zaman, già quasi sparito dalle edicole, saranno chiusi gli altri media del gruppo, tra cui l’agenzia di stampa Cihan, l’unica in grado di coprire i risultati elettorali su base nazionale oltre a quella statale Anadolu.

La stessa sorte è toccata in passato alle emittenti televisive Kanalturk e BugunTv e ai quotidiani Millet e Bugun del gruppo editoriale Ipek, anch’essi commissariati alla vigilia delle elezioni di novembre, sempre con l’accusa di essere organi di propaganda finanziati da Gulen.

La guerra portata avanti dal presidente turco Recep Tayyp Erdogan contro i giornali d’opposizione e i sostenitori politici di Gulen ha suscitato forti allarmi sulla libertà di stampa in Turchia, un paese che detiene il record mondiale di giornalisti incarcerati e occupa il 148 su 169 nella classifica sulla libertà di stampa stilata da Reporter senza frontiere.

LE IMMAGINI DEGLI SCONTRI SOTTO LA SEDE DEL GIORNALE ANTI-ERDOGAN
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati
Esteri / Macron rafforza il nucleare francese e allarga l’ombrello a 8 Paesi europei: l’Italia rifiuta
Esteri / Nuovi raid sull'Iran: "Colpita l'assemblea che stava eleggendo il successore di Khamenei". L'esercito di Israele entra in Libano: chiude l'ambasciata Usa a Beirut. Trump: "Abbiamo abbastanza armi per combattere per sempre". Teheran avverte gli europei: "Non unitevi alla guerra". Netanyahu minaccia: “Intensificheremo i raid”. Cina: "Fermatevi prima che conflitto diventi incontrollabile". Gaza: chiusi i valichi da inizio ostilità
Esteri / La guerra ora si allarga: raid sull’Iran e sul Libano, esplosioni a Dubai e Doha. Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio radiazioni”. Tre jet Usa colpiti da fuoco amico per errore. Trump: “Stiamo massacrando Tehran, presto arriverà grande ondata”
Esteri / Trump: “La nuova leadership dell'Iran è pronta al dialogo e anch’io”. Teheran: “Disposti a seri sforzi per la de-escalation”. Continuano gli attacchi aerei sull'Iran, che contrattacca: uccisi 3 soldati statunitensi, 9 morti in Israele, 3 negli Emirati Arabi e 1 in Kuwait. Proteste anti-Usa in Pakistan: 10 vittime a Karachi. Crosetto torna in Italia con un volo militare
Esteri / Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran. L’annuncio di Trump: “Khamenei è morto”. Teheran attacca le basi Usa nella regione
Esteri / Il Pakistan dichiara “guerra aperta” ai talebani in Afghanistan