Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Usa, due società della Trump Organization condannate per frode e falsificazione di documenti

Immagine di copertina

Una giuria di Manhattan ha giudicato colpevoli di frode fiscale e falsificazione di documenti aziendali due società della Trump Organization, la “Trump Corporation” e la “Trump Payroll Corporation”. L’ex presidente e la sua famiglia non erano indagati, ma il tycoon è stato menzionato più volte durante il processo dai pubblici ministeri in merito al suo legame con i benefici elargiti a determinati dirigenti, inclusi appartamenti finanziati dall’azienda, leasing di auto e spese personali. Il verdetto arriva mentre Trump è sotto inchiesta dei pubblici ministeri federali e statali per aver portato via dalla Casa Bianca documenti riservati, oltre che per aver tentato di ribaltare i risultati delle elezioni del 2020. Il leader repubblicano sta anche affrontando una causa civile da 250 milioni di dollari da parte del procuratore generale di New York, secondo cui lui e i suoi figli sarebbero coinvolti in una frode decennale.

Tornando alla sentenza dei giudici di Manhattan, il procuratore distrettuale Alvin Bragg ha spiegato: “La Trump Corporation e la Trump Payroll Corporation se la sono cavata con uno schema che premiava i dirigenti di alto livello con sontuosi vantaggi e compensi nascondendo intenzionalmente i benefici alle autorità fiscali per evitare di pagare le tasse. Il verdetto di oggi ritiene queste società Trump responsabili del loro piano criminale di lunga data”. Parte del reddito per i dipendenti veniva pagata attraverso benefici accessori per evitare gli oneri fiscali. Decisiva la testimonianza di Allen Weisselberg, manager di punta da 46 anni al servizio dell’ex costruttore newyorkese.

Nella sua ricostruzione ai giudici ha ammesso di aver nascosto al fisco compensi e benefit per un valore di 1,7 milioni di dollari, occultando l’affitto di un lussuoso appartamento a Manhattan con vista sul fiume Hudson, due leasing di auto Mercedes Benz, utenze, mobili e rette scolastiche private per i suoi nipoti. Ha anche testimoniato di aver pagato i bonus a se stesso e ad altri dirigenti come se fossero consulenti indipendenti, consentendo alle società di Trump di evadere il pagamento delle tasse su queste somme. La sentenza dovrebbe essere pronunciata il prossimo 13 gennaio: la società rischia una multa fino a 1,6 milioni di dollari.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti