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Home » Esteri

Trump e Clinton comici per una sera: le loro migliori battute a una cena di beneficenza

Immagine di copertina

I due candidati hanno (quasi) sospeso le ostilità quando giovedì sera hanno entrambi partecipato a una cena cattolica per raccogliere fondi per i poveri

La campagna per le presidenziali statunitensi 2016, che vede
da mesi sfidarsi Donald Trump per i Repubblicani e Hillary Clinton per i
Democratici, è stata da molti considerata una delle più feroci e polarizzate di
sempre, specialmente nel definire gli attacchi di Trump alla sua rivale e all’attuale
presidente.

Giovedì sera, però, i due candidati – che si erano
precedentemente sfidati in tre dibattiti televisivi trasmessi in tv – hanno
(parzialmente) abbandonato le ostilità, usando non l’arma dell’insulto ma
quella dell’umorismo.

Clinton e Trump erano infatti ospiti di un evento annuale di
gala tenutosi all’hotel Waldorf Astoria di New York, una cena di beneficenza
cattolica per i bambini bisognosi intitolata ad Alfred E. Smith, che tradizionalmente
vede i presenti mettere da parte le ostilità e sedersi a poca distanza tra
vescovi e ospiti facoltosi.

In particolare, uno dei momenti più attesi della cena era
quello in cui i due rivali, a turno, hanno preso la parola al microfono per dedicarsi
a un siparietto umoristico, in cui ognuno faceva battute sull’altro e su se
stesso senza scadere nei toni più violenti visti in campagna elettorale.

Il senso dell’umorismo di Trump, nonostante gli sforzi, non
è stato particolarmente apprezzato, e ha anzi ricevuto alcuni fischi quando le
sue battute sono state considerate troppo aggressive, ma ha anche avuto modo di
strappare alcune risate quando ha fatto riferimento al discorso di sua moglie
Melania alla convention repubblicana, che sembrava copiato parola per parola da
un precedente discorso di Michelle Obama: “I media sono davvero schierati durante
questa campagna, è chiaro: Michelle Obama fa un discorso e tutti lo definiscono
fantastico, poi mia moglie Melania fa esattamente lo stesso discorso e la gente
la critica! Io non capisco!”.

Oppure: “Prima Hillary per sbaglio camminando mi ha urtato e gentilmente mi ha chiesto ‘perdonami’. E io gentilmente le ho detto ‘lo deciderò dopo che sarò eletto'”, riferendosi al “perdono” (pardon) che i presidenti possono concedere per i reati come quelli di cui Clinton si sarebbe macchiata secondo Trump.

Clinton invece è sembrata molto a suo agio nel ruolo di
umorista, e ha punzecchiato il suo rivale sul suo legame con Vladimir Putin più
di una volta, come quando, facendo riferimento alle difficoltà di Trump con il “gobbo”
in televisione, ha detto “Sono sicura che sia ancora più difficile il
fatto di doverlo tradurre dall’originale in russo”, o quando, giocando sull’espressione inglese “essere sano come un cavallo”, ha detto “Donald è davvero sano come un cavallo: nello specifico, quello su cui va in giro Putin”.

Ha anche scherzato sul fatto di prendere la parola dopo di
lui alla tavolata: “Mi sembra incredibile essere qui dopo Donald: non
credevo che sarebbe stato d’accordo con una transizione pacifica del potere”,
in riferimento alle dichiarazioni di Trump sul non accettare un’eventuale
vittoria di Clinton.

Di seguito, un video del Guardian che raccoglie le migliori
e peggiori battute della serata, e in basso i due interventi integrali:

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