Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Fu aggressione sessuale”: Trump condannato a risarcire la scrittrice Jean Carroll

Immagine di copertina

Quella di Donald Trump nei confronti della scrittrice Jean Carroll nel 1996 fu una aggressione sessuale: lo ha stabilito la giuria del processo che si è svolto a Manhattan a carico dell’ex presidente Usa, denunciato dalla vittima, all’epoca giornalista del magazine Elle, che aveva raccontato di essere stata palpeggiata nel camerino dei grandi magazzini Bergdorf Goodman, a New York. Il tycoon è stato anche condannato per diffamazione, quando – nel respingere le accuse – aveva detto che la donna “si era inventata tutto” per farsi pubblicità e spingere la vendita del suo libro. La giuria della corte ha ordinato a Trump il pagamento complessivo di cinque milioni di dollari di risarcimento.

“Non ho assolutamente idea di chi sia questa donna, questo verdetto è una vergogna, una continuazione della più grande caccia alle streghe di tutti i tempi”, ha commentato l’ex presidente sul suo social Truth. Il processo ha avuto un’importante eco mediatica negli Stati Uniti, complice anche il recente annuncio di Trump della sua candidatura per le prossime elezioni presidenziali. Mercoledì sera dovrà difendersi nella sua prima uscita pubblica dopo la sentenza, in un dibattito della Cnn. “Quando ho scritto della violenza, lui ha negato. Ha mentito e ha distrutto la mia reputazione. Sono qui per riprendermi la mia vita”, le parole di Carroll di fronte ai giudici.

“È stata una sensazione orribile – ha proseguito la scrittrice – ha messo la mano dentro di me e girato il dito”. La giuria non ha creduto alla versione di uno stupro ma ha inquadrato il caso come un’aggressione sessuale. La donna ha intentato la causa lo scorso novembre ai sensi del New York State Adult Survivors Act, un disegno di legge che ha allargato la finestra temporale per le accuse di violenza sessuale. Non essendo un processo penale ma civile, lo standard di prove non è elevato fino “all’oltre ogni ragionevole dubbio” ma basta la “preponderanza”, come in Italia con la formula del “più probabile che no”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Donald Trump conferma: “Gli Usa continueranno a negoziare con l’Iran, ma il cessate il fuoco è finito”
Esteri / Così Trump ha trasformato il Venezuela in una colonia petrolifera degli Usa
Esteri / David Graham a TPI: "Trump ha ambizioni autoritarie. Si comporta da bullo. Ma dietro c’è un progetto preciso"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Donald Trump conferma: “Gli Usa continueranno a negoziare con l’Iran, ma il cessate il fuoco è finito”
Esteri / Così Trump ha trasformato il Venezuela in una colonia petrolifera degli Usa
Esteri / David Graham a TPI: "Trump ha ambizioni autoritarie. Si comporta da bullo. Ma dietro c’è un progetto preciso"
Esteri / Valute digitali, le strategie opposte di Usa e Cina
Esteri / Si rompe il finestrino di un volo Ryanair: passeggero trattenuto per non essere risucchiato
Esteri / Usa: l’aeroporto di Palm Beach, in Florida, è stato ribattezzato in onore di Donald Trump
Esteri / Gli Usa confermano "l'impegno" a rispettare il memorandum con l'Iran: nessun attacco nella notte. Continuano i colloqui
Esteri / L’inquietante regalo di Erdogan ai leader Nato: una pistola con sei proiettili
Esteri / Israele svela agli Usa un “piano dell’Iran per uccidere Trump”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale