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Home » Esteri

Il parlamento brasiliano ha salvato il presidente Temer dal processo per corruzione

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Michel Temer era accusato d’avere incassato 12 milioni di dollari in mazzette ricevute dal gigante della carne Jbs

Il Congresso brasiliano ha votato per non mettere sotto processo l’attuale presidente Michel Temer per corruzione.

Michel Temer era accusato d’avere incassato l’equivalente di 12 milioni di dollari in mazzette ricevute dal gigante della carne Jbs.

Il caso era scoppiato a gennaio 2017, dopo che un suo assistente era stato trovato con 150mila dollari in contanti: soldi che i pm brasiliani appunto avevano considerato come parte di una super mazzetta da 12 milioni di dollari arrivata al presidente e ai suoi uomini.

La camera dei Deputati brasiliana ha respinto le accuse di corruzione formulate dalla Procura Generale della Repubblica contro il capo dello stato conservatore,  che continuerà dunque ad esercitare il suo mandato.

La maggioranza di governo ha ottenuto 159 voti, rendendo matematicamente impossibile il raggiungimento della maggioranza speciale di 342 deputati necessaria per avviare un processo di impeachment.

“Oggi la camera dei Deputati che rappresenta il popolo brasiliano ha espresso una decisione chiara ed incontestabile, la decisione di un parlamento sovrano. Non si tratta di una vittoria personale ma di una conquista per la democrazia e lo Stato di diritto” ha dichiarato Temer che ha raggiunto la sua carica dopo la destituzione di Dilma Rousseff.

“Ora è il momento di investire nel nostro paese. Il Brasile è pronto per iniziare a crescere”. Così il presidente si è impegnato a completare la sua carica, che terminerà nel dicembre 2018.

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