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Home » Esteri

La storia della ragazza tedesca che si è arruolata nell’Isis

Immagine di copertina
Iraqi women and children escaping violence from West Mosul wait to be evacuated in a UNHCR refugee camp in Hammam al-Alil in the outskirts of the embattled city of Mosul on 27 April, 2017. According to the United Nations, a total of more than half a million civilians have been forced to flee their homes since the offensive by Iraqi forces to retake the country's second city from Islamic State fighters was launched more than six months ago. / AFP PHOTO / CHRISTOPHE SIMON

Linda Wenzel è stata arrestata all'età di sedici anni dall'esercito iracheno durante la liberazione di Mosul. Davanti ad un tribunale ha raccontato la storia della sua radicalizzazione

Linda Wenzel è una ragazza tedesca arrestata lo scorso luglio, all’età di 16 anni, dall’esercito iracheno a Mosul, durante la liberazione della città dall’Isis. Era partita dalla Sassonia per andare in Siria e arruolarsi con il sedicente Stato Islamico nel 2016. L’emittente araba Al Arabiya ha riportato oggi le dichiarazioni rese da Linda dinanzi al tribunale iracheno.

La ragazza tedesca, prima di partire, aveva conosciuto una donna giordana di nome Fatima, che a sua volta l’aveva messa in contatto, tramite i social, con l’Imam del comune di Bad Arolsen. Fu proprio l’Imam, noto come Abu Khaled, a convincere Linda a convertirsi all’Islam.

Durante l’interrogatorio, Linda ha dichiarato di aver visto poche volte Abu Khaled, che era sotto controllo da parte delle autorità tedesche. L’Imam indottrinò comunque la ragazza tramite i social network e con l’invio di libri in lingua tedesca che trattavano temi estremisti e radicali.

Il ruolo di Fatima, la donna giordana, fu quello di mettere in contatto la ragazza, sempre tramite i social, con altri estremisti, e di portarla a delle riunioni insieme ad altri neo convertiti. Proprio su internet Linda si innamorò di un uomo ceceno di nome Mohamed, che la convinse a raggiungerlo in Siria per potersi sposare.

Le insegnanti della scuola che frequentava Linda avevano inviato alla madre della ragazza una lettera per avvertirla del cambiamento estremo della figlia. La madre, secondo quanto raccontato da Linda durante l’interrogatorio, aveva avuto una reazione violenta. Da quel litigio la ragazza aveva iniziato a interagire maggiormente con l’Imam, per poi prendere la decisione di partire.

Dietro le direttive di Mohamed, il ragazzo ceceno conosciuto in rete, Linda falsificò i documenti che le permisero di dirigersi verso Istanbul. “Ad aspettarmi c’erano Mohamed e un gruppo di ragazzi ceceni. Da Istanbul abbiamo camminato tre ore e poi siamo arrivati in Siria”. Qui la ragazza tedesca fu portata a Mosul, in un campo di addestramento di militanti dell’Isis, dove si trattenne per un mese.

Durante l’interrogatorio Linda ha dichiarato di essersi poi spostata un’altra abitazione, dove ha vissuto con il marito per circa tre mesi. Come riporta Al Arabiya, la ragazza vedeva però raramente Mohamed, mentre incontrava più frequentemente la moglie di uno dei capi supremi dei militari dell’Isis, che andava a trovarla per portarle del cibo.

Dopo l’uccisone del marito in un combattimento, Linda chiese di essere riportata in Germania, ma i militanti dell’Isis rifiutarono e le diedero 200 dollari come risarcimento per la morte del terrorista ceceno.

Dinanzi al giudice Linda si è dichiarata fortemente pentita di essere partita per la Siria ed essersi arruolata con l’Isis.  Tuttavia, dalle indagine svolte dalle forze irachene è emerso che la ragazza era molto attiva all’interno dell’organizzazione terroristica.

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