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L’agenzia per l’immigrazione USA ha eliminato la frase “Gli Stati Uniti sono una nazione di immigrati” dai documenti ufficiali

Immagine di copertina
Jewel SAMAD/AFP

L'agenzia non governativa USCIS ha deciso di rimuovere dalla sua missione aziendale la storica espressione, citata da molti presidenti nei discorsi ufficiali

Gli Stati Uniti non saranno più descritti come “nazione di immigrati” dal sito internet e dai documenti ufficiali dell’agenzia, eliminando così un’espressione che ha profonde radici nella storia e nella cultura americana.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Giovedì 22 febbraio 2018 l’agenzia governativa statunitense USCIS, che si occupa di concedere la cittadinanza a chi chiede di diventare cittadino americano, ha annunciato la sostanziale modifica della sua missione aziendale.

Gli Stati Uniti sono stati descritti come “nazione di immigrati” nei discorsi ufficiali degli ex presidenti americani Harry Truman, Gerald Ford, Jimmy Carter, Bill Clinton, George W. Bush e Obama.

L’espressione è stata citata anche dall’attuale presidente Donald Trump durante l’esposizione del provvedimento che vietava l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di alcuni paesi a maggioranza musulmana, il cosiddetto “Muslim Ban“.

Originariamente, la descrizione degli scopi dell’agenzia governativa appariva così:

“La USCIS garantisce la promessa dell’America come nazione di immigrati, fornendo informazioni accurate ed utili ai clienti, concedendo benefit legati all’immigrazione e alla cittadinanza, promuovendo la consapevolezza e la comprensione della cittadinanza e assicurando l’integrità del nostro sistema di immigrazione”.

La nuova descrizione, già operativa, recita invece:

“La U.S. Citizenship and Immigration Services amministra il sistema di immigrazione legale della nazione, salvaguardando la sua integrità e la sua promessa pronunciandosi in modo efficiente ed equo sulle richieste per i benefit sull’immigrazione e proteggendo gli americani, la patria ed” onorando i nostri valori”.

La modifica è stata annunciata dal direttore della USCIS L. Francis Cissna, che ha sottolinea l’importanza dell’eliminazione della parola “clienti” dalla vecchia descrizione:

“L’uso del termine porta all’erronea convinzione che chi serviamo fondamentalmente siano i richiedenti, e non gli americani” ha scritto il direttore.

Operazioni di questo tipo non sono banali esercizi retorici, ma trasmettono con chiarezza determinati messaggi. La modifica si inserisce infatti in una più ampia serie di operazioni volte a raccogliere consensi tra la base dei sostenitori di Trump.

Contestualmente infatti è stato modificato anche il nome di un programma rivolto all’insegnamento dell’inglese e dell’educazione civica ai migranti, il “Citizenship and Integration Grant Program”, che di chiama adesso “Citizenship and Assimilation Grant Program”.

La scelta di sostituire il termine “integrazione” con “assimilazione” fa trasparire il messaggio che realizzare l’integrazione spetti non allo stato ma agli immigrati, che devono adattarsi al contesto.

Allo stesso modo, le espressioni “proteggere la patria” e “onorare i nostri valori” inserite nella nuova missione aziendale della USCIS alimentano la retorica del “noi contro loro” particolarmente amata dal presidente Trump, contribuendo a dare degli Stati Uniti un’immagine sempre più ostile allo straniero.

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