Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Gli Stati Uniti avrebbero colpito una base dell’esercito di Assad

Immagine di copertina

Tre soldati sarebbero stati uccisi e 13 feriti. La notizia è stata confermata dal ministero degli Esteri siriano. La coalizione internazionale nega

Il governo siriano ha dichiarato lunedì 7 dicembre che quattro aerei della coalizione internazionale contro l’Isis guidata dagli Stati Uniti avrebbero colpito un campo dell’esercito regolare siriano nella provincia di Deir al-Zor, in quello che – se verificato – sarebbe il primo attacco noto della coalizione contro le forze del regime di Bashar al-Assad.

Tuttavia un alto funzionario dell’esercito americano ha dichiarato a Reuters, parlando a condizione di rimanere anonimo, che la Russia sarebbe responsabile del bombardamento contro la base delle forze armate del presidente siriano Assad, negando fermamente che gli Stati Uniti hanno condotto un attacco contro l’esercito regolare siriano che ha portato alla morte di tre persone e ne ha lasciate ferite 13.

In ogni caso, secondo il governo siriano si tratta di un atto di aggressione.

Gli aerei da guerra avrebbero lanciato nove missili al campo dell’esercito siriano nella serata di domenica 6 dicembre, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri siriano.

Sarebbe il primo incidente di questo tipo da quando gli Stati Uniti e i loro alleati hanno iniziato a bombardare l’Isis in Siria nel settembre del 2014.

La coalizione internazionale ha negato, però, che i suoi raid aerei avrebbero colpito una base dell’esercito siriano.

L’inviato del presidente degli Stati Uniti alla coalizione internazionale, Brett McGurk, ha infatti dichiarato che “le notizie del coinvolgimento della coalizione sono false”.

(Una cartina di Al Jazeera che mostra dove si trova la base di Deir al-Zor)

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia di stampa Sana, il ministro degli Esteri siriano avrebbe mandato alcune lettere al Segretario generale delle Nazioni Uniti e al capo del Consiglio di sicurezza dichiarando l’incidente “una palese aggressione che è contro gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite”. Ha anche sottolineato la necessità di “agire e prendere le misure necessarie per prevenire una ripetizione” dell’incidente.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha affermato che degli aerei da guerra “probabilmente appartenenti alla coalizione internazionale contro l’Isis” hanno colpito un campo dell’esercito nella provincia di Deir al-Zor, uccidendo quattro membri del personale dell’esercito siriano.

Il ministro degli Esteri ha inoltre dichiarato che tre veicoli corazzati, quattro automobili militari e un deposito segreto di armi e munizioni sono stati distrutti nei bombardamenti.

I raid della coalizione internazionale contro l’Isis guidata dagli Stati Uniti hanno regolarmente colpito la provincia di Deir al-Zor nella Siria orientale, poiché è una zona principalmente occupata dal sedicente Stato islamico e dalle sue aree petrolifere.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan