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Star sexy degli yacht trovata con 15 chili di cocaina in macchina: condannata a 10 anni

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 16 Lug. 2019 alle 07:54 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:46
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Immagine di copertina
Stephanie Nelson. Foto Instagram

Una imprenditrice di 30 anni, incinta, famosa per essere una star degli yacht e della vita lussuosa nel Mediterraneo, è stata condannata a 10 anni di carcere dopo essere stata trovata con 15 chili cocaina purissima, pari a un valore di oltre due milioni di euro, nella sua macchina.

Stephanie Nelson, proprietaria della Porsche Cosmetics Ltd con sede a Cheshire, nel Regno Unito, è stata fermata dalla polizia del Kent mentre guidava la sua auto, una Hyundai, lo scorso 10 giugno. All’interno della macchina gli agenti hanno trovato due borsette nere contenenti 15 chili di droga di classe A.

Un tribunale ha stabilito che la trentenne quel giorno aveva guidato  dalla sua casa a Westbourne Drive, Wilmslow, fino a raggiungere un pub del villaggio vicino a Maidstone, nel Kent, per procacciarsi la cocaina.

Nelson stava compiendo il viaggio di ritorno verso nord quando la polizia, che aveva osservato il passaggio di consegne della droga solo 20 minuti prima, l’ha fermata.

La cocaina trovata era pura all’83 per cento, con la scritta “Premium 20/20”. La 30enne, la cui clinica privata offre prodotti cosmetici non chirurgici, era anche in possesso di un telefono criptato BQ Aquaris descritto come “altamente sofisticato e praticamente impossibile” da decifrare.

Stephanie Nelson, ex studente di scienze infermieristiche, quando è stata arrestata è scoppiata in un pianto disperato dichiarandosi colpevole. Oltre ad essere incinta di cinque mesi, la donna è una madre single che si prende cura di suo figlio di sette anni.

Il suo avvocato ha dichiarato al tribunale che la 30enne era stata “persuasa a procacciarsi la cocaina” da un ex compagno. Ma il giudice Philip Statman, nell’emettere la sua sentenza, ha detto che c’erano “poche prove di pressione o coercizione”, aggiungendo che la Nelson che si era imbarcata in “una condotta deliberata di guadagno finanziario” che doveva essere contrassegnata da una pena detentiva sostanziale, nonostante l’impatto profondo sia sul figlio sia sul nascituro.

La donna, come detto, era famosa per essere una “stella” delle feste di lusso nel Mediterraneo. Diversi miliardari l’avevano ospitata sui loro yacht.

Una vita mondana fatta di sfarzo e ricchezza ostentata. È probabile che proprio nel contesto di questi party la 30enne sia entrata in contatto col mondo delle droghe e in particolare della cocaina.

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