Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Sri Lanka: si temono nuovi attacchi in occasione del venerdì di preghiera

Immagine di copertina

Sri Lanka rischio nuovi attacchi – Nel giorno di preghiera del venerdì, la più importante per i musulmani, in Sri Lanka si temono nuovi attentati.

La capitale Colombo è stata letteralmente blindata da un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza. Anche le chiese, soprattutto quella di Sant’Antonio – oggetto di uno degli attentati – è sotto stretto controllo.

Inoltre il governo ha invitato i cittadini a non recarsi nei luoghi di preghiera ma restare a casa, evitando il momento di preghiera comune del venerdì. Giovedì 25 aprile, lo stesso governo dello Sri Lanka ha anche annunciato di sospendere l’ingresso ai cittadini di 39 paesi che siano sprovvisti di visto.

Dopo il sanguinoso attentato di Pasqua, alcuni paesi avevano invitato i viaggiatori a non recarsi nel paese asiatico, per timore di nuovi attentati. L’ambasciata degli Stati Uniti e la Gran Bretagna avevano già messo in guardia i propri cittadini.

Anche l’ufficio antiterrorismo di Israele domenica ha invitato i cittadini ad evitare i viaggi nel Paese. A distanza di qualche giorno anche l’Australia avverte che: ” I terroristi potrebbero compiere altri attacchi in Sri Lanka”.

Sul sito del governo australiano infatti, è apparso un avviso che sostiene: “gli attacchi potrebbero essere indiscriminati, compresi in luoghi visitati dagli stranieri” e, pertanto, consiglia ai propri concittadini di “rivedere la necessità di recarsi” nel Paese.

Il bilancio dei morti dell’attacco del 21 aprile è stato rivisto e ha registrato meno vittime di quanto si pensasse. Il numero di vittime sarebbe infatti 253 e non più di 320 com’era stato annunciato inizialmente.

Le autorità dello Sri Lanka hanno confermato che uno dei leader degli attacchi di Pasqua è morto durante l’attentato nell’hotel Shangri-La a Colombo.

Uno dei kamikaze, deceduto anche lui per l’esplosione, era già stato fermato e arrestato in precedenza ma poi rilasciato.

Leggi anche: Ecco la foto dei kamikaze Isis che hanno compiuto l’attentato in Sri Lanka

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale
Esteri / Il Mondiale di Trump: così il presidente Usa ha sfruttato l'evento calcistico più redditizio di sempre come un’arma di distrazione di massa
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Coppa di Bin Salman: cosa possiamo aspettarci dal Mondiale saudita
Esteri / Il peso politico della Fifa e il nuovo ordine calcistico mondiale
Esteri / Il Mondiale di Trump: così il presidente Usa ha sfruttato l'evento calcistico più redditizio di sempre come un’arma di distrazione di massa
Esteri / Ancora sangue in Cisgiordania: 5 morti e 6 feriti in uno scontro tra coloni israeliani (aiutati dall’Idf) e residenti palestinesi
Esteri / Trump impone nuovi dazi alle importazioni negli Usa. Cina: “Contrari alle guerre commerciali”. L’Ue: “Rispettate gli impegni”
Esteri / Medio Oriente in fiamme: 13esima notte di raid Usa all’Iran. Trump minaccia l’attacco “più grande che mai” contro Teheran
Esteri / Accordi di Abramo con Israele e cooperazione nucleare tra Usa e Arabia Saudita: le condizioni di Donald Trump per Riad
Esteri / Medio Oriente: è scontro totale tra Usa e Iran. Ma dallo Stretto di Hormuz la guerra si allarga anche allo Yemen e al Mar Rosso
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA