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Home » Esteri

Cosa sappiamo finora sugli attentati a Parigi

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Ci sono stati diversi attacchi in simultanea. I morti sarebbero oltre 120, i feriti 200. È stato dichiarato lo stato d'emergenza e la chiusura delle frontiere

Venerdì 13 novembre Parigi è stata presa d’assalto con una serie di attentati che hanno causato la morte di almeno 120 persone (aggiornamenti LIVE più recenti).

Gli attacchi si sono verificati simultaneamente in diversi luoghi della città (sotto il dettaglio).

Le forze di sicurezza francesi sono intervenute per tentare di fermare gli attentatori e i loro presunti complici. Il capo della polizia ha dichiarato che tutti gli aggressori sono morti. Il presidente francese Hollande ha dichiarato lo stato d’emergenza. Aumentate drasticamente le misure di sicurezza.

QUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA 

Gli attentati sono stati compiuti simultaneamente in diverse zone di Parigi:

– in un ristorante cambogiano, Le Petit Cambodge, e in un bar, Le Carillon, nel decimo arrondissement. I morti sono 11 e alcuni testimoni dichiarano che i terroristi avrebbero aperto fuoco con fucili d’assalto sulla folla;

– nella sala da concerto Bataclan nell’undicesimo arrondissement, dove sono stati presi in ostaggio almeno 100 civili, durante un concerto della band americana Eagles of Death Metal; si sarebbero sentiti dei colpi di armi automatiche all’esterno della sala, dove, secondo quanto riportano alcune forze di sicurezza, la polizia avrebbe successivamente fatto un blitz, che si è concluso con la morte di tre terroristi, che si sono suicidati detonando delle cinture esplosive e uccidendo così altre quattro persone, secondo quanto dichiara il prefetto della polizia di Parigi. Gli ostaggi sono stati liberati e i morti sarebbero almeno 100;

– ci sono state delle esplosioni nei pressi dello Stade de France, dove era in corso una partita di calcio amichevole tra Francia e Germania. Le esplosioni hanno ucciso sei persone, inclusi i tre attentatori suicidi. La polizia ha evacuato lo stadio solo dopo aver fatto terminare la partita. I giocatori avrebbero lasciato il campo cantando la Marsigliese, l’inno francese. Il presidente François Hollande, presente alla partita, è stato immediatamente condotto fuori dallo stadio per partecipare a un incontro di emergenza per la gestione della situazione, così ha dichiarato il ministro dell’Interno;

– al ristorante Le Belle Equipe, su Rue de Charonne, nell’undicesimo arrondissement, alcuni testimoni dichiarano che sei persone sarebbero state uccise, ma non è stato ancora confermato ufficialmente;

– ci sarebbe stata una sparatoria anche al centro commerciale di Les Halles, nel primo arrondissement, secondo quanto riportato da Reuters;

Secondo alcune forze di sicurezza, i luoghi in cui sono stati condotti gli attacchi terroristici sarebbero in tutto sette.

I morti in totale sarebbero almeno 120 ed è probabile che il numero continuerà a salire. Anche otto attentatori sono morti, di cui sette si sono fatti esplodere.

I soldati addizionali che sono stati impiegati a Parigi per la gestione della situazione sono circa 1500.

Testimoni dichiarano di aver sentito urlare “Allahu akbar” (Dio è grande) vicino ad alcuni dei luoghi colpiti. Gli attacchi terroristici sono stati rivendicati dall’Isis con un comunicato ufficiale.

Per i parigini ancora nelle strade e in attesa di tornare a casa, i taxi sono gratuiti. Su Twitter i residenti della capitale hanno anche lanciato una campagna con l’hashtag #PorteOuverte per ospitare nelle proprie case chiunque si trovi ancora in strada e sia alla ricerca di un posto sicuro in cui potersi rifugiare.

(Il tweet del giorno.)

Hollande ha dichiarato lo stato d’emergenza e la chiusura delle frontiere. Secondo i servizi segreti, infatti, l’Isis avrebbe potuto fare infiltrare alcuni terroristi tra i migranti e i rifugiati in viaggio per l’Europa.

(In solidarietà delle vittime degli attentati di Parigi i monumenti principali di altre città del mondo si tingono dei colori della bandiera francese.)

(Le prime pagine delle testate giornalistiche nazionali dopo gli attentati a Parigi di venerdì 13 novembre.)

— LA DIRETTA SU PARIGI

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