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Sparatoria a El Paso, in Texas: 20 vittime. Arrestato un 21enne: aveva postato manifesto razzista

Immagine di copertina
Polizia sul luogo della sparatoria a El Paso, in Texas. Credit: Jonathan Yturales / Anadolu Agency

Le indagini sembrano condurre a un crimine d'odio

Sparatoria a El Paso in Texas, 20 vittime

Sono 20 le vittime della sparatoria avvenuta in un supermercato Walmart nel centro commerciale di Cielo Vista El Paso, in Texas negli Stati Uniti. Lo hanno riferito il capo della polizia locale Greg Allen e il governatore del Texas Greg Abbott.

Tra le vittime ci sono diversi bambini, mentre i feriti sono 26.

Per la sparatoria è stato arrestato un cittadino americano di 21 anni, Patrick Crusius. Le indagini sembrano condurre a un crimine d’odio.

El Paso, in Texas, è una cittadina di confine a maggioranza ispanica.

Il 21enne arrestato aveva pubblicato nel forum online 8Chan, lo stesso utilizzato da Brenton Tarrant, autore della strage di Christchurch, un manifesto contro l’immigrazione ispanica del Texas.

“Loro sono quelli che istigano e non io. Io sto semplicemente difendendo il mio Paese dalla sostituzione etnica e culturale portata da un’invasione”, si legge nel manifesto.

La parola invasione è stata usata spesso anche da Donald Trump in riferimento alle ondate di migranti provenienti dall’America centrale.

Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha annunciato che almeno tre cittadini messicani sono morti nella sparatoria avvenuta nel centro commerciale di El Paso, in Texas. “Mi si informa che tre messicani hanno perso la vita nella sparatoria del centro commerciale”, ha scritto su Twitter. Mi rammarico per l’accaduto ed invio le mie condoglianze ai famigliari delle vittime, sia statunitensi che messicane”.

Tra le 20 vittime della strage di El Paso, c’era anche una donna di 25 anni con il figlio di due mesi in braccio. Lo ha riferito la sorella, Leta Jamrowski, 19 anni, di El Paso, all’Associated Press dopo aver saputo che la sua familiare, Jordan Anchond, era stata uccisa al Walmart mentre stava comprando materiale per la scuola. Il bambino è in cura per delle fratture dovute alla caduta di sua madre. “Dalle ferite sul bimbo è probabile che mia sorella gli abbia fatto da scudo”, ha riferito la donna, “Così quando è stata colpita con il piccolo in braccio, potrebbe esserci caduta sopra, insomma ha dato la sua vita per proteggerlo”.

La donna era madre di tre figli. Jamrowski ha passato la notte aspettando disperatamente notizie del marito della sorella, Andre Anchondo, rimasto ferito nell’attacco, perdendo via via le speranze con il passare delle ore. “Se fossero ancora vivi mi avrebbero contattato”, constata tristemente Jamrowski.

L’ultimo indirizzo di Patrick Crusius, arrestato per la sparatoria a El Paso, è la casa della famiglia ad Allen, a mezzora da Dallas e a più di nove ore d’auto dalla città della strage. Non è chiaro se Crusius avesse qualche connessione con l’area di El Paso. Il giovane risulta vivere con i suoi genitori e avere una sorella gemella e un fratello più grande. La sua famiglia non ha commentato finora la sparatoria.

“Terribile”, ha commentato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

I candidati democratici alle elezioni presidenziali del 2020, dopo la strage di El Paso, hanno rilanciato la necessità di un maggiore controllo sulle armi, puntando il dito contro la National Rifle Association e i suoi sostenitori al Congresso.

“Non è solo per quanto accaduto a El Paso; è successo tante volte. È successo qui a Las Vegas dove alcuni lunatici hanno ucciso 50 persone”, ha detto il senatore del Vermont Bernie Sanders parlando con altri 18 candidati alla Casa Bianca in Nevada rivolgendosi al più grande sindacato nazionale degli impiegati pubblici. “In tutto il mondo la gente guarda gli Stati Uniti e si chiede cosa stia succedendo, qual è la situazione della salute mentale in America, dove ancora una volta stiamo assistendo a un indescrivibile orrore”.

Sanders ha poi accusato la leadership dei repubblicani al Senato di essere “più preoccupata di compiacere la NRA che pronta ad ascoltare la maggioranza del popolo americano”. Ha poi attribuito al presidente Donald Trump la responsabilità di sostenere una legislazione di buon senso sulla sicurezza delle armi.

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