Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

In Spagna è stata battuta l’intolleranza della Destra

Immagine di copertina
Credit: AFP/Getty Images

Spagna elezioni 2019 – I socialisti spagnoli aumentando in voti e seggi non solo possono essere in condizioni di formare un governo di coalizione, prospettiva che non era scontata prima del voto, ma salvano le sorti del Socialismo Europeo in crisi da tempo e trovano una chiave politica efficace per allontanare dal continente il rischio di un’involuzione reazionaria ed avventuristica.

Erano presenti in questa elezione tutti gli elementi che altrove hanno mandato in crisi delle democrazie consolidate come Francia, Inghilterra e Italia.

In Spagna, all’oggettivo distacco dalla politica e dai partiti tradizionali, si era aggiunta negli ultimi anni la grave crisi territoriale catalana con l’aumento progressivo del blocco sovranista ed indipendentista che minacciava seriamente la tenuta istituzionale della fragile monarchia democratica nata dalla transizione post franchista.

Pedro Sànchez ha tentato il tutto per tutto, risorto dopo aver perduto due anni fa le elezioni ed essersi opposto a un sostegno parlamentare al governo popolare di Mariano Rajoy è riuscito in un’impresa assai difficile proprio mentre le condizioni attorno a lui si facevano sempre più complesse: la perdita di autorevolezza del Partito Popolare, il lassismo (nell’uno e nell’altro senso) sulla crisi catalana aveva aperto la strada al rischio di una soluzione spagnola all’Andalusia ovvero un governo delle destre sostenuto dalla nuova formazione oltranzista e segnatamente nostalgica del franchismo chiamata Vox.

Rovesciato il governo Rajoy con il sostegno di Podemos, Sanchez ha governato meno di un anno gettando le basi per un recupero di credibilità nazionale, riaprendo un dialogo con l’insorgenza catalana proprio mentre i leader politici venivano condotti alla sbarra per un processo fondato su accuse pesantissime come sedizione e ribellione.

Approfittando dei conti lasciati in ordine da Mariano Rajoy, i socialisti impostavano una linea economica fondata sull’investimento in direzione dei salari più bassi, sull’approvazione di leggi in difesa della donna e rigeneravano una politica europea ricoprendo il vuoto lasciato dall’ondivaga posizione italiana, rilanciando quindi Pedro Sanchez convinto europeista e atlantista in una dimensione di statista che fino ad un anno prima non aveva di certo. Severo nella lotta contro l’immigrazione ma aperto quando si è trattato di trascinare in casa le vite umane che il governo Conte aveva abbandonato nel mare, dialogante ma fermo con gli indipendentisti e aggressivo nei confronti della nuova destra il cui pericolo ha riportato al voto gli elettori delusi della sinistra in questi anni.

Il Psoe sfonda nelle grandi città ma soffre nella Spagna rurale, si afferma un voto anche per la formazione di Ciudadanos che paga tuttavia il suo eccessivo spostamento a destra e una campagna monotematica sul rischio di separazione della Spagna.

Gli elettori hanno scelto le forze del dialogo che stanno a sinistra, anche in Catalogna viene premiata la posizione di Esquerra Repubblica meno intransigente rispetto al movimento creato da Puigdemont che ha seguito dal suo esilio le elezioni e a cui stamattina è stato impedito di presentarsi alle europee dalla Giunta Elettorale spagnola.

Le elezioni europee di maggio saranno una sorta di secondo turno, potrebbero avere un effetto trascinamento e consolidare la forza politica di Sanchez che si appresta a formare un governo di coalizione, che per il momento sembra obbligato dai numeri a fondarsi su un patto con Podemos (sconfitto nelle urne ma premiato politicamente) e dagli astensionismi di formazioni regionali forse evitando di rimanere sotto il “ricatto” dei partiti catalani.

Un voto che appare un buon viatico per le europee se si considera che il Nazional Populismo ne esce ridimensionato e una grande forza politica con radici novecentesche appare in salute, smentendo tutte le prefiche attorno alla necessità del superamento delle armature ideologiche.

Un artifizio, un inganno praticato da destra e da sinistra in particolare contro il socialismo che esce da questa prova più forte e capace di padroneggiare anche le gravi insidie del nostro tempo.

Elezioni Spagna: vincono i socialisti, ma niente maggioranza

PD e M5s devono allearsi o verranno schiacciati da Salvini: le elezioni in Spagna lo dimostrano (di Luca Telese)

Elezioni Spagna: la mappa dei risultati elettorali del 2016 e del 2019 a confronto

Ti potrebbe interessare
Esteri / La torre Al Jala, sede di Ap e Al Jazeera, si sbriciola in una nuvola di fumo
Esteri / Pioggia di razzi su Tel Aviv, Israele reagisce con 150 raid aerei. Netanyahu: "Ci vorrà ancora tempo ma ce la faremo"
Esteri / Casa bombardata a Gaza, morti 8 bambini e 2 donne
Ti potrebbe interessare
Esteri / La torre Al Jala, sede di Ap e Al Jazeera, si sbriciola in una nuvola di fumo
Esteri / Pioggia di razzi su Tel Aviv, Israele reagisce con 150 raid aerei. Netanyahu: "Ci vorrà ancora tempo ma ce la faremo"
Esteri / Casa bombardata a Gaza, morti 8 bambini e 2 donne
Esteri / Maxi attacco a Gaza, distrutto palazzo dei media evacuato e i tunnel di Hamas. Finora i morti sono 139
Esteri / Pulizia etnica e giornalisti arrestati: in Etiopia non basta un premio Nobel per la pace
Esteri / Un milione di dollari in palio per chi si vaccina: la lotteria dell’Ohio per incentivare i No Vax
Esteri / "Io, scrittore israeliano, vi dico che l'inferno non finirà mai: Israele non sa riconoscere i suoi errori"
Esteri / Nuovi raid su Gaza, tre razzi lanciati dalla Siria. Finora 126 morti
Esteri / “I vaccinati causano infertilità e aborti”: i no-mask pensano addirittura di usare la mascherina
Esteri / In Cambogia migliaia di persone sono rimaste senza cibo e medicine a causa del lockdown