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Siria, raid su Idlib e Hama: 31 morti in due giorni

Di Anna Ditta
Pubblicato il 7 Lug. 2019 alle 20:43 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:13
Immagine di copertina
Credit: Anas Alkharboutli/dpa

Siria, raid su Idlib e Hama: morti 31 civili in due giorni

Siria raid su Idlib Hama | Almeno 31 civili sono morti nel corso delle ultime 48 ore a seguito di raid governativi siriani e russi nelle aree di Idlib e Hama.

A renderlo noto è l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), Ong siriana con sede a Londra.

Secondo la stessa fonte, tra le vittime ci sarebbero 10 donne e 10 bambini.

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Hama è una città della Siria centrale, a poco più di 50 chilometri a nord di Homs e a poco più di 150 chilometri a sud di Aleppo.

Idlib, una provincia nel nord della Siria, è l’ultima roccaforte controllata dai ribelli siriani.

Dalla fine di aprile 2019, quando c’è stata una escalation dei bombardamenti, i morti secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani sono stati 2.189.

Siria, raid su Idlib: qual è la situazione

La provincia di Idlib, nel nord della Siria, è l’ultima roccaforte controllata dalle forze che si oppongono al presidente Bashar al-Assad.

L’esercito governativo siriano, con il sostegno della Russia, sta bombardando le zone controllate dai ribelli.

Secondo i dati delle Nazioni Unite, quasi 300 persone sono morte nella provincia di Idlib e oltre 300mila sono state sfollate da quando è iniziata l’escalation di attacchi, tra fine aprile e inizio maggio.

Mosca e il governo siriano accusano i gruppi che controllano l’area di aver violato il cessate il fuoco e di condurre attacchi contro civili e obiettivi militari.

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