Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Attentato dell’Isis a Homs

Immagine di copertina

Almeno 20 persone sono rimaste uccise in un attentato suicida dell'Isis nella città siriana di Homs, controllata dalle truppe fedeli ad Assad

Più di 20 persone sarebbero rimaste uccise e un centinaio ferite in seguito a un doppio attacco suicida nella città di Homs, Siria avvenuto il 26 gennaio. Secondo quanto reso noto dal governatore della provincia di Homs, Talal Barazi, due attentatori si sarebbero accostati in macchina a un checkpoint nel quartiere di al-Zahraa.

Uno dei due sarebbe sceso dall’autovettura prima che il compagno detonasse la propria bomba mentre era ancora a bordo. Nel caos seguito alla prima esplosione, il secondo attentatore avrebbe fatto esplodere anche la sua carica. Il direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), Rami Abdel Rahman, ha dichiarato che il secondo attentatore vestiva un’uniforme militare.

L’Isis ha rivendicato l’attentato online, fornendo una versione leggermente diversa della dinamica dell’attacco: uno dei suoi combattenti avrebbe guidato la propria auto carica di esplosivo verso un checkpoint nel quartiere di al-Zahraa, dove si sarebbe fatto esplodere uccidendo almeno 30 persone.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stato Sana, il primo ministro siriano, Wael Halaqi, avrebbe cripticamente dichiarato che gli attacchi terroristici, col sostegno di alcuni paesi non specificati, colpiscono la popolazione siriana in ritorsione ai recenti successi dell’esercito siriano su vari fronti, facendo riferimento alla cattura di Rabiya, nella provincia costiera di Latakia, e di Sheikh Miskeen, nei pressi di Dara’a, verso il confine meridionale con la Giordania.

Homs, un tempo considerata uno dei centri nevralgici della rivoluzione siriana, è oggi sotto il controllo quasi completo delle forze governative. Il quartiere di al-Zahraa, prevalentemente alawita, era già stato obiettivo di attentati. Il 28 dicembre 2015, due attacchi simultanei avevano causato la morte di 19 persone, ferendone gravemente altre 43.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Esteri / Dagli Epstein Files ai conflitti d’interesse: cosa cambia per Trump dopo la conquista del Congresso da parte dei democratici
Esteri / Melania Trump incontra i rappresentanti di Russia e Ucraina in vista dei colloqui di Abu Dhabi
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Esteri / Abdul El-Sayed: chi è il primo senatore musulmano eletto nella storia degli Stati Uniti
Esteri / Chi è James Talarico: l’ex seminarista e primo democratico eletto senatore degli Stati Uniti in Texas dal 1988