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Home » Esteri

Si sono registrati 24mila tentativi di accesso a siti porno dal Parlamento britannico

Immagine di copertina
La sede del parlamento britannico.

Dopo le elezioni parlamentari nel Regno Unito, ci sono stati oltre 24mila tentativi di accesso a siti pornografici dalle Camere del Parlamento.

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La cifra di 24.473 tentativi rappresenta in media circa 160 richieste al giorno in media da computer e altri dispositivi collegati alla rete parlamentare, la rete utilizzata da parlamentari e personale, tra giugno e ottobre dell’anno scorso.

Il Parlamento britannico è stato recentemente investito da un importante scandalo sessuale a Westminster, che ha condotto alle dimissioni dell’ex vice premier Damian Green, sorpreso nel 2008 con alcune foto pornografiche sul suo computer personale nell’ufficio alla Camera dei Comuni e accusato di aver abusato di almeno due donne, un’attivista e una giornalista.

Il picco dei tentativi di accesso è stato registrato a settembre 2017.

Nel 2016, il sistema di filtraggio parlamentare ha bloccato 113.208 tentativi, in calo rispetto ai 213.020 dell’anno precedente.

Un portavoce parlamentare ha commentato dicendo: “Tutti i siti web pornografici sono bloccati dalla rete di computer del parlamento. La stragrande maggioranza dei tentativi di accedervi non è intenzionale. I dati mostrano richieste di accesso a siti Web, non visite vere e proprie”.

Ci sono 8.500 computer sulla rete parlamentare, che sono usati dai parlamentari e dallo staff. I dati sugli accessi ai siti porno riguardano anche i dispositivi personali utilizzati quando si accede alla rete wifi.

Si sono registrati inoltre almeno 2.751.755 tentativi di accedere a siti web bloccati sulla rete parlamentare da gennaio a ottobre di quest’anno.

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