Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:17
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Scambio di quasi 200 prigionieri tra Houthi e forze governative in Yemen

Immagine di copertina

La nuova priorità delle due fazioni è combattere l'Isis e al-Qaeda, e questo potrebbe spingerle a cooperare e rispettare la tregua

I ribelli sciiti Houthi e le forze filogovernative hanno proceduto allo scambio di quasi 200 prigionieri a Taiz, nello Yemen sudoccidentale, sabato 18 giugno 2016.

Lo scambio ha coinvolto 118 Houthi e 76 lealisti, per un totale di 194 prigionieri, e rappresenta un passo importante che riaccende la speranza che il cessate il fuoco proclamato in aprile possa affermarsi anche a Taiz, terza città yemenita, dove vi sono state ripetute violazioni da ambo le parti.

La minaccia comune rappresentata dall’Isis potrebbe spingere le due fazioni a collaborare. I miliziani del sedicente Stato islamico hanno condotto una serie di attacchi suicidi mentre i qaedisti hanno notevole influenza su porzioni del territorio yemenita e preoccupano seriamente la vicina Arabia Saudita.

Il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir ha infatti annunciato giovedì 16 giugno che la nuova priorità del regno è combattere l’Isis e altre milizie in Yemen, piuttosto che gli insorti Houthi.

La tregua annunciata all’inizio dei colloqui di pace sponsorizzati dall’Onu ha smorzato i combattimenti, ma non a Taiz dove colpi di mortaio su un mercato all’inizio di giugno hanno causato 12 vittime e oltre 120 feriti.

I negoziati in Kuwait procedono molto lentamente. La guerra tra i ribelli Houthi e le forze governative sostenute da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha finora causato oltre 6.200 vittime e costretto alla fuga 2,5 milioni di civili, causando una grave crisi umanitaria.

Oltre la metà della popolazione yemenita, più di 14 milioni di persone, hanno bisogno di assistenza e scorte alimentari.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane