Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:49
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cecilia Sala, le similitudini con il caso francese: così Macron ottenne dall’Iran il rilascio del suo ricercatore

Immagine di copertina

Sembrano parecchie le similitudini tra quanto sta affrontando in questi giorni il governo presieduto da Giorgia Meloni dopo la detenzione in Iran di Cecilia Sala e quanto avvenuto nel 2020 per il governo di Emmanuel Macron: dover scegliere se accettare uno scambio di prigionieri con Teheran o estradare negli Stati Uniti un ingegnere iraniano. Si trattava infatti di un uomo arrestato in Francia in esecuzione di un mandato di cattura emesso dagli Usa.

In quel caso il numero uno dell’Eliseo decise di procedere allo scambio, anche se non venne comunicato ufficialmente da Parigi, e nonostante la decisione della Corte di Cassazione francese che aveva autorizzato l’estradizione. Così nel marzo 2020, dopo circa nove mesi in un carcere dell’Iran, il ricercatore Roland Marchal ha fatto rientro a Parigi. Contemporaneamente tornava a Teheran l’ingegnere iraniano Jalal Ruhollah-Nejad, che era stato arrestato all’aeroporto di Nizza nel 2019. Per gli Usa aveva cercato di esportare tecnologia e materiale sensibile verso l’Iran, e per questo ne avevano chiesto l’estradizione, come ricostruisce Il Fatto Quotidiano.

Un caso, quello francese, che dunque sembra avere molti punti di contatto con quello della nostra giornalista, la cui detenzione appare legata a quella dell’ingegnere iraniano Abedini, arrestato a Malpensa su richiesta americana e accusato, come Nejad, di traffici in tecnologia bellica, nonostante l’Iran ufficialmente neghi il legame tra le due vicende.

Marchal dopo l’arresto fu trasferito in isolamento in un carcere di alta sicurezza ad Evin, con l’accusa di spionaggio. Era stato più volte interrogato e ogni dettaglio della sua vita era usato per dimostrare che fosse a capo di una rete di spie francesi in Iran. Una detenzione molto dura, senza un letto in cui poter dormire, proprio come Sala. I capi di accusa comunicati nel 2020 da un giudice erano “propaganda contro il regime” e “collusione per minare la sicurezza nazionale”. Anche la sua compagna venne arrestata con gli stessi capi d’accusa.

I giudici della Cassazione francese autorizzarono poi l’estrazione di Nejad verso gli Usa, ma Macron optò per un’altra strada. Almeno altri due francesi si trovano ancora detenuti in Iran: l’insegnante di lettere Cécile Kohler e il suo compagno Jacques Paris, in prigione a Evin dal 2022 con l’accusa di spionaggio. Per il Ministero degli Esteri transalpino si tratta di “ostaggi di Stato”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Medio Oriente: è scontro totale tra Usa e Iran. Ma dallo Stretto di Hormuz la guerra si allarga anche allo Yemen e al Mar Rosso
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA
Ti potrebbe interessare
Esteri / Medio Oriente: è scontro totale tra Usa e Iran. Ma dallo Stretto di Hormuz la guerra si allarga anche allo Yemen e al Mar Rosso
Esteri / L’Italia ospiterà a Roma il 4 agosto i nuovi colloqui tra Libano e Israele mediati dagli Usa
Esteri / Trump autorizza un accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita: così Riad potrebbe arricchire l’uranio e sfuggire alle ispezioni dell’AIEA
Esteri / La Francia vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni: è il primo Paese in Europa
Esteri / Ucraina: il presidente Zelensky ha licenziato il comandante delle forze armate Oleksandr Syrsky
Esteri / L’indiscrezione del New York Post: “Trump vorrebbe il presidente della Fifa Gianni Infantino come nuovo segretario generale dell’Onu”
Esteri / Hormuz: un’altra notte di raid incrociati tra Usa e Iran nel Golfo. Trump: “Non abbiamo ancora chiuso i conti”
Esteri / Nuovi raid incrociati tra Stati Uniti e Iran nel Golfo. In fiamme due petroliere nello Stretto di Hormuz
Esteri / Beirut, la capitale degli sfollati: “Dopo gli attacchi di Israele la città è diventata un centro di accoglienza” | VIDEO
Cinema / Sharon Stone a Donald Trump: “Comportati in modo da rendere fiera una madre”