I ribelli separatisti hanno attaccato una base militare indiana in Kashmir

La tensione tra le due potenze nucleari è cresciuta da quando l'India ha accusato il Pakistan di essere responsabile delle incursioni dei miliziani indipendentisti

Di TPI
Pubblicato il 3 Ott. 2016 alle 10:42 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:18
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Immagine di copertina

Almeno sei miliziani hanno attaccato una base militare indiana in Kashmir, la regione contesa tra India e Pakistan, nella notte di domenica 2 ottobre. Nei combattimenti è morta una guardia di confine indiana.

Due settimane fa un gruppo di miliziani aveva attaccato un altro campo militare, uccidendo 19 soldati indiani.

Le autorità indiane hanno fatto sapere che i miliziani hanno raggiunto la base, situata in riva a un fiume, via barca e sono riusciti a fuggire dopo l’attacco.

La tensione tra India e Pakistan, entrambe potenze nucleari, era già alta dopo un’estate caratterizzata da violenti scontri in Kashmir tra la polizia indiana e manifestanti, secondo Nuova Delhi sostenuti dal Pakistan, che chiedono maggiore autonomia e indipendenza, con vittime da entrambe le parti.

Il Pakistan ha negato qualsiasi coinvolgimento e ha accusato l’esercito indiano di avere ucciso due soldati pakistani che stavano pattugliando il confine.

Alcuni giorni fa le autorità indiane hanno evacuato più di diecimila persone dai villaggi in prossimità con il confine pakistano nel timore di un’escalation militare dopo che le forze speciali indiane hanno lanciato un’operazione transfrontaliera contro i miliziani separatisti.

È da 70 anni che le due nazioni si scontrano sul Kashmir, un territorio rivendicato da entrambe le potenze nucleari che è stato al centro della contesa in due delle tre guerre combattute tra India e Pakistan dal raggiungimento dell’indipendenza.

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