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La foto censurata della modella nel Regno Unito

L'immagine di uno spot pubblicitario della casa di moda francese Yves Saint Laurent è stata definita pericolosa per via della magrezza estrema della modella

Di Fernanda Pesce Blazquez
Pubblicato il 7 Giu. 2015 alle 16:50 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 00:34
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Immagine di copertina

In un annuncio pubblicitario della casa di moda francese Yves Saint Laurent, apparso sull’edizione britannica della rivista Elle, compare una modellcon le gambe scheletriche e le costole in vista.

La magrezza è tale che l’Advertising Standards Authority (Asa), l’autorità che vigila sulla pubblicità nel Regno Unito, ha definito l’immagine “pericolosa”. 

La fotografia è stata vietata dalle autorità. La decisione è stata presa in seguito ai commenti di un lettore, che ha definito irresponsabile l’utilizzo di una fotografia che ritrae una modella in queste condizioni per uno spot pubblicitario.

La casa di moda francese e la rivista Elle non hanno commentato la decisione presa dall’autorità. 

La posa della modella e l’illuminazione impiegata per scattare le foto mettono in risalto le costole. Le sue cosce sembrano avere lo stesso spessore delle ginocchia. L’Asa sostiene che la modella non sembra avere un aspetto salutare né un peso adeguato.

La Anorexia and Bulimia Care (Abc), un’organizzazione britannica che aiuta chi soffre di disordini alimentari, spera che questo episodio possa servire da esempio ai mezzi di comunicazione e alle aziende di moda. 

“Anche se i disordini alimentari sono principalmente causati da problemi o eventi emozionali pre-esistenti, l’impatto dei mezzi di comunicazione sui giovani può influire sui disturbi mentali e comportamentali”, ha spiegato un portavoce dell’organizzazione alla Bbc

Secondo un rapporto del servizio nazionale Sanitario del Regno Unito, il numero di ricoveri per disordini alimentari tra gli adolescenti si è duplicato negli ultimi tre anni.

Il collegio reale degli psichiatri ha riferito che questo aumento è dovuto in gran parte alle pressioni sociali provocate dalle immagini online, che impongono alla società un corpo utopicamente perfetto

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