Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Regno Unito ha accolto i primi 14 minori non accompagnati provenienti da Calais

Immagine di copertina

Si tratta di alcuni dei rifugiati minorenni che saranno ricongiunti ai familiari che si trovano già nel paese

I primi minori non accompagnati provenienti dal campo profughi di Calais, in Francia, conosciuto come “la giungla”, sono arrivati nel Regno Unito lunedì 17 ottobre 2016.

La settimana scorsa le autorità francesi e britanniche hanno cominciato a registrare i minori non accompagnati in modo da poter trasferire oltremanica quelli che hanno parenti che già vivono nel paese.

L’imminente chiusura del campo ha messo in moto la macchina del governo britannico, accusato da diverse parti di aver rimandato il trasferimento dei minori non accompagnati i quali, in base al diritto europeo, hanno il diritto a essere ricongiunti coi propri familiari in qualunque paese dell’Unione.

Così, quattordici ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono arrivati a Croydon, nella parte meridionale di Londra e hanno potuto riabbracciare i propri parenti. A questo primo gruppo seguiranno altri minori, ma non se ne conosce ancora il numero esatto.

La Croce rossa stima che in tutto i minori non accompagnati che si trovano nel campo di Calais siano un migliaio e, di questi, 178 hanno il diritto di essere trasferiti nel Regno Unito.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme
Esteri / Israele, il Likud fuga i dubbi di Trump: “Benjamin Netanyahu si ricandiderà”
Esteri / Israele continua a bombardare il sud del Libano: almeno 3 morti nei raid di oggi
Esteri / Missili sul Golfo, la guerra continua: l’Iran attacca le basi Usa dopo i raid americani
Esteri / Afghanistan: talebani sparano sulla folla in protesta contro l'hijab obbligatorio per le donne a Herat
Esteri / La Francia ha vietato l'ingresso al ministro israeliano Bezalel Smotrich