Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:25
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un regista siriano è stato aggredito a Istanbul

Immagine di copertina

Mohamed Bayazid è un noto oppositore del regime di Assad. Ha filmato numerosi documentari sul conflitto siriano e sulla condizione dei civili

Il regista siriano Muhammed Bayazid è stato aggredito l’11 ottobre a Istanbul, in Turchia.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di FacebookEcco come

Mohamed Bayazid è un regista siriano, originario di Damasco con passaporto americano, noto oppositore del regime di Assad. Ha filmato numerosi documentari sul conflitto siriano e sulla condizione dei civili.

Si stava recando al lavoro quando è stato colpito al petto con un coltello. A dare la notizia su Facebook della sua aggressione è stato un suo collega, Salama Abdo anche lui aggredito.

Il regista è stato ricoverato immediatamente in un ospedale a Istanbul a causa della situazione critica in cui si trovava come ha riportato Bbc Arabic.

Secondo la moglie, Samah Safi Bayazid, anche lei regista, si è trattato di un tentato omicidio.

Muhammed Bayazid stava lavorando, insieme alla moglie, a un nuovo documentario sulla prigione di Palmira, in Siria, per denunciare le torture messe in atto al suo interno.

L’organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch ha definito la prigione di Palmira come uno dei carceri più duri al mondo. Al suo interno venivano rinchiusi i dissenti politici e i ribelli, che venivano spesso torturati e massacrati.

La prigione venne chiusa nel 2001 e riaperta nel 2011 da Assad dopo l’inizio delle rivolte.

La Turchia dall’inizio del conflitto siriano ha accolto circa tre milioni di rifugiati siriani, tra cui molti oppositori del regime di Assad. 

Secondo Bbc Arabic, ci sono stati diversi casi di aggressione contro gli attivisti siriani in Turchia.

Lo scorso 22 settembre la giornalista Hala Barakat è stata uccisa insieme alla madre, Ouruba Barakat, nella loro abitazione e nel 2015 sono stati uccisi due giornalisti siriani anche loro oppositori del regime di Assad.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica