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La regina Elisabetta sarà evacuata da Londra se la Brexit diventa “pericolosa”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 3 Feb. 2019 alle 10:53 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:02
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Immagine di copertina

REGINA ELISABETTA EVACUATA BREXIT – La Brexit potrà avere influenza anche sulla famiglia reale. La regina e i suoi familiari saranno evacuati da Londra se la Brexit senza accordo dovesse scatenare disordini.

Come successe durante la guerra fredda, i reali inglesi avranno a disposizione luoghi sicuri lontani da Londra per scampare ad eventuali pericoli nella capitale. A dirlo è il quotidiano britannico The Guardian, citando due quotidiani domenicali.

“Questi piani di evacuazione di emergenza sono in atto dalla guerra fredda, ma sono stati ora riproposti in caso di disordini civili in seguito a una Brexit senza accordo”, ha detto il Sunday Times citando una fonte anonima del Gabinetto del governo, che gestisce problemi amministrativi.

Anche il Mail on Sunday ha riferito di aver appreso dei piani per trasferire la famiglia reale, inclusa la regina Elisabetta, in luoghi sicuri lontani da Londra.

Il deputato conservatore Jacob Rees-Mogg, sostenitore della Brexit, ha commentato la notizia sostenendo che si tratta di panico inutile.

Sono in tanti a temere l’eventualità di una Brexit senza accordo, il cosiddetto No deal, l’hard Brexit, l’uscita dall’Unione europea senza aver negoziato alcun accordo specifico.

Se il parlamento britannico non si metterà d’accordo, a mezzanotte del 29 marzo 2019, il Regno Unito sarà fuori dall’Ue. I “falchi” del partito conservatore sono a favore di questa opzione, che secondo loro è quella che rispecchia di più la volontà popolare uscita dal referendum del 23 giugno. Lo scenario del “no deal” in sostanza pone il Regno Unito sul piano di qualsiasi altro paese terzo all’Ue.

Lo scenario preoccupa però gli oppositori della Brexit, che vedono un futuro “catastrofico” fatto di crisi economica, calo di Pil, caos e molto altro. Il Pil dovrebbe calare dell’8 per cento, si rischia il raddoppio della disoccupazione e la svalutazione della sterlina, oltre al ripristino delle dogane.

A partire dalle 0.00 del 29 marzo, le leggi dell’Unione europea smetteranno immediatamente di avere valore nei confronti del paese e all’interno.

I cittadini europei che vivono nel Regno Unito sarebbero in un paese extracomunitario, e dunque non godrebbero più dello status giuridico attuale. Allo stesso tempo i cittadini britannici residenti all’estero, in uno degli altri 27 paesi Ue, sarebbero extracomunitari. Con l’hard Brexit, gli accordi di libera circolazione delle merci e delle persone, attualmente in vigore all’interno dei paesi membri, sarebbero immediatamente privi di efficacia.

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