Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Proteste in Iraq, l’assalto al consolato iraniano

Immagine di copertina
Immagine di repertorio

Proteste in Iraq, l’assalto al consolato iraniano

Non si placano le proteste in Iraq. Nelle scorse ore, alcune decine di manifestanti hanno assaltato il consolato iraniano nella città di Kerbala, a circa 100 km a sud-ovest di Baghdad, riuscendo a raggiungere la bandiera iraniana e sostituendola con quella irachena. Lo riporta Ynet, agenzia di stampa israeliana, citando testimoni oculari.

Le forze di sicurezza hanno sparato alcuni colpi d’arma da fuoco in aria per disperdere i manifestanti che stavano lanciando pietre e avevano dato fuoco a pneumatici nei pressi della sede diplomatica. Tre dei manifestanti sono stati uccisi mentre cercavano di assaltare il consolato iraniano. Secondo alcune fonti citate dall’agenzia di stampa britannica Reuters, stavano cercando di appiccare il fuoco all’edificio. Almeno sette persone, tra cui sei membri delle forze di sicurezza, sono rimaste ferite.

Il governo di Baghdad ha condannato l’episodio. Il ministero degli Esteri dell’Iraq ha ribadito il proprio impegno per garantire la sicurezza di ambasciate e consolati stranieri, sostenendo che “la sicurezza delle missioni diplomatiche è una linea rossa che non può essere superata”.

Il primo ministro iracheno, Adel Abdul Mahdi, ha lanciato un appello ai manifestanti affinché collaborino nel ripristinare la normalità nel paese. Le proteste che “hanno scosso il sistema politico”  hanno raggiunto il loro scopo e ora devono interrompersi, ha aggiunto, smettendo di influire sulle attività economiche e commerciali del paese, sostenendo che i disordini stanno costando all’economia “miliardi di dollari”. Ma l’appello del presidente, finora, è risultato vano.

La visita del generale iraniano in Iraq

All’inizio del mese di ottobre, dopo l’esplosione delle proteste contro il governo in Iraq, il generale iraniano Qassem Soleimani, comandante della Forza speciale Quds, si era recato a Baghdad dove aveva presieduto un incontro con alcuni funzionari delle forze di sicurezza irachene, in assenza del primo ministro Adel Abdul Mahdi. “Noi in Iran sappiamo come gestire le proteste”, avrebbe detto Soleimani ai presenti il 2 ottobre. “È già successo in Iran e le abbiamo tenute sotto controllo”. Ma la visita non aveva dato i risultati sperati: il giorno dopo la visita di Soleimani, gli scontri tra i manifestanti e le forze di sicurezza in Iraq erano diventati sempre più violenti, con un bilancio delle vittime che aveva superato il centinaio di morti.

Iraq, il presidente Salih apre a elezioni anticipate. Uccise 250 persone da inizio proteste
Proteste in Iraq, uomini mascherati sparano sui manifestanti: 22 morti
Ti potrebbe interessare
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Esteri / Abdul El-Sayed: chi è il primo senatore musulmano eletto nella storia degli Stati Uniti
Esteri / Chi è James Talarico: l’ex seminarista e primo democratico eletto senatore degli Stati Uniti in Texas dal 1988
Esteri / Elezioni di Midterm negli Usa: i Democratici conquistano Camera e Senato. Trump ammette la sconfitta
Esteri / L’emergenza freddo minaccia 9 milioni di profughi in tutto il mondo: Unhcr Italia lancia la campagna “L’inverno non aspetta”
Esteri / Israele: l’opposizione anti-Netanyahu punta unita su Eisenkot. Ma senza le liste arabe la maggioranza resta lontana
Esteri / Usa annunciano negoziati tra Ucraina e Russia ad Abu Dhabi. Ma la guerra continua
Esteri / Elezioni di Midterm negli Usa, Trump al referendum tra caro vita e guerra in Iran: il Senato in bilico su sette Stati