Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:35
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cile, un milione di persone per le strade di Santiago: le impressionanti foto della protesta

Immagine di copertina

Le immagini delle proteste di venerdì 24 ottobre nella capitale cilena hanno fatto il giro dei social

Cile, un milione di persone per le strade di Santiago: le foto e il video delle proteste

Circa un milione di persone sono scese in piazza venerdì 25 ottobre a Santiago, in Cile, per protestare contro le misure d’austerità imposte dal governo: le foto delle proteste sono diventate virali.

Nel corteo che ha attraversato le strade della capitale i manifestanti hanno marciato per chilometri sventolando slogan e bandiere, usando mestoli e padelle per fare rumore e chiedere al governo riforme più eque per ridurre le disuguaglianze economiche nel Paese.

Le foto delle proteste sono diventate virali e hanno impressionato tutto il mondo. Tra chi ha mostrato la propria solidarietà nei confronti del popolo cileno che manifesta, anche l’attivista per il clima Greta Thunberg, che sul suo profilo Facebook ha postato una foto della capitale cilena invasa dai cittadini in rivolta.

“Che meravigliosa vista. Un milione di persone per le strade di Santiago. I miei pensieri vanno al popolo cileno. È orribile venire a conoscenza degli sviluppi che le proteste hanno avuto in questi ultimi giorni”, ha scritto Greta Thunberg sulla sua pagina. Il bilancio delle vittime aggiornato al 24 ottobre è di 18 morti e di oltre 2600 feriti, ma sembra destinato a crescere.

Le altre foto che hanno fatto il giro dei social in tutto il mondo sono simili a quelle condivise dall’attivista svedese, e mostrano tutta la forza della protesta organizzata dal popolo cileno a Santiago.

Le prime agitazioni in Cile sono iniziate il 7 ottobre a seguito della decisione del governo di aumentare il prezzo del biglietto della metropolitana di alcuni pesos.

L’aumento previsto era di 30 pesos, il biglietto sarebbe passato da 800 a 830 pesos cileni (da 0,98 A 1,02 euro). Dopo aver appreso la notizia studenti e semplici cittadini hanno scavalcato i tornelli all’ingresso della metro di Santiago del Cile e sono entrati senza pagare il ticket per il viaggio.

Moltissimi studenti liceali hanno inoltre rivendicato il loro gesto denunciando le pessime condizioni in cui vertono le strutture scolastiche del Paese.

Il governo ha risposto rafforzando la presenza della polizia nelle stazioni della metropolitana di Santiago e ha ordinato la repressione dei manifestanti.

La forte reazione governativa non ha fatto altro che inasprire il malcontento e con il passare dei giorni la protesta si è estesa anche ad altre città, coinvolgendo organizzazioni politiche, movimenti e sindacati.

Le prime violente proteste sono invece iniziate venerdì 18 ottobre, quando sono state incendiate cinque stazioni della metropolitana con danni fino a 700mila dollari e sono proseguite nei giorni successivi con forti repressioni da parte del governo che hanno portato alla morte di 18 manifestanti.

Il 23 ottobre a Santiago i manifestanti hanno violato il coprifuoco e sono scesi in piazza annunciando una nuova mobilitazione di due giorni.

Cile, un milione di persone per le strade di Santiago: il video

 

 

 

 

Proteste in Cile, tutto quello che c’è da sapere riassunto in sei punti
Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran: oltre 200 morti e 740 feriti. Fonti israeliane: "Ucciso Khamenei". Ma la Repubblica islamica smentisce e attacca le basi Usa nella regione: 12 feriti in Kuwait, colpita la capitale del Bahrein. Trump e Netanyahu esortano gli iraniani a ribellarsi al regime. Washington invita le navi commerciali a evitare il Golfo. Teheran: "Stretto di Hormuz virtualmente chiuso"
Esteri / Il Pakistan dichiara “guerra aperta” ai talebani in Afghanistan
Esteri / Iran: al via a Ginevra il terzo round di negoziati con gli Usa. Ma resta lo spettro dell’escalation
Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Israele attaccano l'Iran: oltre 200 morti e 740 feriti. Fonti israeliane: "Ucciso Khamenei". Ma la Repubblica islamica smentisce e attacca le basi Usa nella regione: 12 feriti in Kuwait, colpita la capitale del Bahrein. Trump e Netanyahu esortano gli iraniani a ribellarsi al regime. Washington invita le navi commerciali a evitare il Golfo. Teheran: "Stretto di Hormuz virtualmente chiuso"
Esteri / Il Pakistan dichiara “guerra aperta” ai talebani in Afghanistan
Esteri / Iran: al via a Ginevra il terzo round di negoziati con gli Usa. Ma resta lo spettro dell’escalation
Esteri / Demarcazioni, il primo festival in Italia dedicato alla Geopolitica
Esteri / Il discorso più lungo di Donald Trump: “È l’età dell’oro: l’America è tornata più forte che mai”
Esteri / Quattro anni di guerra in Ucraina senza pace in vista: Kiev resiste, Mosca bombarda ma la diplomazia è ferma
Esteri / John Barron chiama in diretta tv, ma la voce sembra quella di Trump
Esteri / Dazi: ecco quanto rischiano di dover rimborsare gli Usa dopo la sentenza della Corte Suprema contro Trump
Esteri / La Corte Suprema Usa boccia i dazi voluti da Trump: "Sono illegali, non ha il potere di imporli"
Esteri / Una potenza di equilibro nell’ordine post-atlantico (di Giulio Gambino)