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Home » Esteri

La prigione centroamericana in cui le guardie hanno paura di entrare

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Esiste un carcere a El Salvador in cui sono i detenuti a gestire completamente le attività, e un fotografo ha avuto il coraggio di entrare per raccontarlo

Nello stato centroamericano di El Salvador, esiste una prigione, la Penas Ciudad Barrios, con detenuti talmente pericolosi che è gestita esclusivamente dai suoi stessi ospiti, perché le guardie non osano entrare all’interno.

In particolare, sono i membri della gang Mara Salvatrucha a essere così temuti nel paese per i loro metodi feroci da aver ottenuto il permesso di gestire la prigione in cui sono rinchiusi. Il carcere era stato progettato per 800 detenuti, ma ne ospita circa 2.500, e al suo interno perfino l’ospedale è gestito dalla gang.

Un fotografo di Londra, Adam Hilton, ha però avuto il coraggio di recarsi in El Salvador e di entrare in questo luogo proibito alle forze dell’ordine per raccontare i volti e i corpi di chi invece ci vive giorno dopo giorno senza poterne uscire.

I membri della gang Mara Salvatrucha, o MS, sono pesantemente tatuati, e i loro corpi raccontano le storie dei loro crimini e delle alleanze con le altre gang.

“La stragrande maggioranza dei detenuti vengono dalle baraccopoli. In Salvador questo è un luogo che non offre alcuna speranza o opportunità, e la banda è l’unica opzione reale. Se le autorità ti catturano, questo è il posto in cui ti scaricano, letteralmente, e si dimenticano di te – ogni detenuto si sente proprio così”.

LEGGI ANCHE: Le gang di El Salvador sono la mafia dei poveri
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