Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Cos’è il preservativo molecolare, che potrebbe rivoluzionare la contraccezione

Immagine di copertina

Un team di ricercatori ha scoperto come controllare l’azione degli spermatozoi al momento della fecondazione utilizzando due sostanze chimiche presenti nelle piante

Uno nuovo studio condotto dai ricercatori della University of California a Berkeley e pubblicato il 20 aprile sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences potrebbe rivoluzionare l’universo della contraccezione. 

Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Polina Lishko, hanno pubblicato una ricerca nella quale viene illustrata la scoperta di due sostanze chimiche presenti nelle piante in grado di controllare l’azione degli spermatozoi.

I composti chimici analizzati dai ricercatori potrebbero essere in grado di sabotare l’ultima azione degli spermatozoi che devono perforare l’uovo per fecondarlo. Le due sostanze sono la pristimerina e il lupeolo e sono presenti in piante che gli esseri umani hanno consumato per secoli. 

Il lupeolo si trova nell’aloe, nella frutta e nella verdura, come olive e cavoli. La pristimerina è meno comune e proviene da una vite che è nota tecnicamente come Tripterygium wilfordii, ma più spesso è chiamata “vite di tuono di dio”.

La capacità di queste sostanze sarebbe quella di rendere inefficace la spinta propulsiva della coda degli spermatozoi che si attiva proprio nel momento in cui viene richiesta maggiore efficacia per penetrare l’ovocita.

“Questa scoperta permetterebbe la realizzazione di un ‘contraccettivo universale’, adatto sia agli uomini che alle donne”, ha dichiarato Lishko a Wired . Il contraccettivo potrebbe essere realizzato come un cerotto da applicare sulla cute, come un anello vaginale o sotto forma di pillole.

Il più grande ostacolo nello sviluppo di questo metodo potrebbe essere il costo di produzione. Il team sta cercando modi più economici per acquisire le sostanze chimiche necessarie che sono presenti a livelli molto bassi nelle piante.

Le sperimentazioni sui primati sono già iniziate e i risultati sono attesi entro la fine del 2017. Se tutto va bene, le prove sugli umani dovrebbero essere completate in pochi anni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre
Esteri / Unhcr: al via la campagna per salvare 3,3 milioni di rifugiati dal gelo invernale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, da gennaio obbligo vaccinale per gli over 60: multe di 100 euro al mese per i trasgressori
Esteri / Variante, in Nigeria Omicron presente già a ottobre
Esteri / Unhcr: al via la campagna per salvare 3,3 milioni di rifugiati dal gelo invernale
Esteri / Bradley Cooper minacciato nella metropolitana di New York: “Aggredito con un coltello”
Esteri / AIRL, a Roma il Gala dell’amicizia italo-libica: “Che sia l’inizio di una nuova vita, di una stretta collaborazione”
Esteri / Variante, nel Regno Unito torna l’obbligo di mascherina nei luoghi e sui mezzi pubblici
Esteri / Austria, morto di Covid l’esponente No Vax Biacsics: aveva tentato di curarsi con clisteri di candeggina
Esteri / Usa, sparatoria in una scuola del Michigan: 15enne apre il fuoco sui compagni. Morti 3 studenti
Cronaca / L'a.d. di Moderna: “Vaccini meno efficaci contro Omicron"
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda